Il Comune affida due incarichi part-time da sei mesi per l’Ufficio di staff del sindaco. Francesco Battista di Futuro Nazionale Taranto contesta la scelta e punta sui costi.
Le nuove assunzioni staff sindaco Taranto riaprono il confronto politico a Palazzo di Città. Con la determina dirigenziale n. 2788 del 16 aprile 2026, il Comune ha disposto l’assunzione di due istruttori amministrativi a tempo determinato e part-time da inserire nell’Ufficio di staff del sindaco Piero Bitetti. I contratti prevedono 18 ore settimanali per sei mesi, con eventuale proroga. La spesa complessiva indicata nell’atto ammonta a 25.105,60 euro.
Il provvedimento riguarda Gabriele Portacci e Daniela Dionisio, individuati per incarichi fiduciari ai sensi dell’articolo 90 del Testo unico degli enti locali. La determina assegna a entrambi il profilo di istruttore amministrativo nell’Area degli Istruttori e riconosce un emolumento accessorio lordo mensile di 450 euro ciascuno, riproporzionato sul part-time.
Assunzioni staff sindaco Taranto, cosa prevede l’atto
La ripartizione dei costi compare in modo dettagliato nella determina: 18.400 euro per il lordo, 5.141,60 euro per oneri e 1.564 euro per Irap. L’atto richiama anche il percorso amministrativo che ha portato all’ampliamento dell’ufficio di supporto politico del sindaco. Il Comune fa riferimento a precedenti delibere di giunta e a una nota firmata dal primo cittadino il 30 dicembre 2025.
Nello stesso provvedimento, la Direzione Risorse umane ricostruisce i passaggi già compiuti nel 2025 per la costituzione e il successivo adeguamento dello staff. In particolare, il documento richiama la delibera n. 78 del 20 luglio 2025, con cui la giunta aveva costituito l’Ufficio di staff del sindaco, e gli atti successivi che ne hanno modificato la composizione.
Il Comune sostiene inoltre che l’assunzione rispetta i vincoli normativi e finanziari previsti per il personale a tempo determinato. La determina segnala l’approvazione del fabbisogno di personale, del PIAO 2026-2028, del bilancio di previsione 2026-2028 e l’assenza di condizioni di dissesto o deficitarietà strutturale.
La critica politica di Francesco Battista
Sul piano politico, la decisione ha provocato la reazione di Francesco Battista di Futuro Nazionale Taranto, che in una nota parla di un ulteriore allargamento dello staff del sindaco e contesta l’uso delle risorse comunali per incarichi fiduciari. Battista collega il nuovo provvedimento alle difficoltà che, a suo giudizio, la città continua a registrare su manutenzioni, verde pubblico, decoro urbano, strade e servizi.
Nella nota, Battista richiama anche i precedenti atti con cui il Comune aveva già previsto altre figure di supporto politico. Il passaggio centrale della contestazione riguarda proprio la coerenza tra la situazione del bilancio comunale raccontata ai cittadini e le somme destinate allo staff del sindaco. Si tratta, in questo caso, di una valutazione politica contenuta nella nota e non di un rilievo tecnico contenuto nella determina.
Il nodo resta politico, non amministrativo
Dagli atti disponibili emerge infatti che il Comune ha inquadrato le due assunzioni dentro una procedura formalmente motivata e coperta sul bilancio. Il fronte critico, invece, si concentra sull’opportunità della scelta. È su questo terreno che si muove l’intervento di Battista, che chiede di destinare più risorse ai problemi quotidiani della città invece che al rafforzamento dello staff del sindaco.
Il dato amministrativo, dunque, è chiaro: due nuovi ingressi nello staff di Bitetti, con contratto part-time di sei mesi. Il dato politico è altrettanto netto: l’opposizione prova a trasformare il provvedimento in un caso pubblico sul rapporto tra spese di staff e priorità cittadine.










