Il Consiglio comunale dà il via libera all’atto di indirizzo per rafforzare i controlli. Futuro Nazionale chiede chiarimenti sulla disponibilità di uomini e fondi durante l’estate.
Taranto si prepara alla stagione estiva mentre continua il confronto sulla gestione della vita notturna. Il Consiglio comunale ha approvato una mozione che punta a contrastare i fenomeni legati alla cosiddetta malamovida attraverso controlli più incisivi e nuove misure organizzative.
L’atto approvato dall’aula ha però natura esclusivamente politica e non produce effetti immediati. Sarà infatti il sindaco a valutare se e in che modo tradurre gli indirizzi espressi dal Consiglio in provvedimenti concreti.

Proprio su questo aspetto si concentra l’intervento di Francesco Battista, esponente di Futuro Nazionale Taranto, che invita a riflettere sulle conseguenze pratiche della mozione e sulla reale capacità dell’amministrazione di sostenerne l’attuazione.
Movida a Taranto, il nodo delle risorse
Secondo Battista, prima di prevedere un rafforzamento dei controlli sarebbe stato opportuno verificare la disponibilità effettiva di personale e risorse economiche da destinare al servizio.
Il tema riguarda in particolare la Polizia Locale. Da tempo, infatti, vengono segnalate difficoltà legate alle risorse necessarie per finanziare il lavoro straordinario degli agenti. Una situazione che, secondo quanto evidenziato nella nota, inciderebbe anche su attività ordinarie legate al decoro urbano e alla gestione della città.
Attualmente il servizio ordinario della Polizia Locale termina generalmente alle 23.30, mentre soltanto nella notte tra sabato e domenica è prevista una pattuglia in servizio fino alle prime ore del mattino. Da qui nasce il quesito: esistono le condizioni operative per garantire un incremento dei controlli durante i mesi estivi?
Equilibrio tra sicurezza e sviluppo turistico
La questione arriva in un momento particolarmente delicato per il territorio. L’estate rappresenta infatti una fase importante per attività commerciali, locali, pubblici esercizi e operatori del comparto turistico, che contano sull’arrivo di visitatori e giovani provenienti anche da altre città.
Per questo motivo, secondo Futuro Nazionale, ogni intervento dovrebbe tenere insieme due esigenze: da un lato il rispetto delle regole, della sicurezza e dei limiti previsti dalla normativa; dall’altro la necessità di non penalizzare un settore che contribuisce all’economia cittadina.
Il contrasto agli episodi di illegalità e agli eccessi resta un obiettivo condiviso. Tuttavia, il timore espresso è che eventuali restrizioni possano essere percepite come un freno alla crescita di una città che punta a rafforzare la propria attrattività turistica.
Il confronto con operatori e forze dell’ordine
Battista auspica che le future decisioni vengano assunte partendo da dati concreti e da una valutazione puntuale delle risorse disponibili. Fondamentale, secondo questa impostazione, sarà il coinvolgimento di tutti i soggetti interessati: operatori economici, associazioni di categoria, forze dell’ordine e amministrazione comunale.
L’obiettivo indicato è quello di individuare soluzioni capaci di garantire sicurezza e vivibilità senza compromettere le opportunità economiche legate al turismo e all’intrattenimento. Un tema destinato a restare al centro del dibattito cittadino nelle prossime settimane, con l’avvicinarsi della stagione estiva.










