Il presidente di Confapi Taranto, Fabio Greco, sostiene la proposta del commissario Massimo Ferrarese: lo scalo deve diventare operativo in modo stabile e sostenere imprese, turismo, logistica e investimenti.
Confapi Taranto sostiene l’apertura stabile dell’aeroporto di Grottaglie
Confapi Taranto sostiene la proposta di rendere l’aeroporto di Grottaglie operativo non soltanto in occasione dei Giochi del Mediterraneo, ma anche dopo la conclusione della manifestazione sportiva.
L’associazione ha accolto con favore le dichiarazioni del commissario straordinario e presidente del Comitato organizzatore di Taranto 2026, Massimo Ferrarese, secondo il quale lo scalo ionico deve diventare una risorsa permanente per il territorio e inserirsi nella rete aeroportuale pugliese senza entrare in concorrenza con gli aeroporti di Bari e Brindisi.
I XX Giochi del Mediterraneo si svolgeranno a Taranto e in altri comuni pugliesi dal 21 agosto al 3 settembre 2026. Per Confapi, l’evento può accelerare il potenziamento dell’infrastruttura, ma non deve rappresentarne l’unica prospettiva.
Greco: «Taranto non può restare senza uno scalo operativo»
Il presidente di Confapi Industria Taranto, l’ingegnere Fabio Greco, considera l’apertura stabile dello scalo una scelta strategica per il futuro economico della provincia.
«La provincia di Taranto non può più permettersi di essere l’unica area industriale complessa del Paese priva di un aeroporto pienamente operativo», afferma Greco.
Secondo il presidente, la posizione espressa da Ferrarese va nella direzione indicata da anni dalle imprese del territorio.
«Grottaglie deve diventare uno scalo aperto, funzionante e integrato nella rete aeroportuale pugliese», aggiunge.
L’obiettivo indicato da Confapi non è sostituire o ridimensionare gli scali di Bari e Brindisi, ma attribuire all’aeroporto ionico una funzione complementare, legata alle caratteristiche industriali, logistiche e turistiche della provincia di Taranto.
«I Giochi sono un acceleratore, non il fine»
Per Confapi Taranto, i Giochi del Mediterraneo devono essere utilizzati come occasione per completare gli interventi e avviare l’operatività dello scalo, evitando che l’aeroporto torni a essere sottoutilizzato dopo l’evento.
«I Giochi sono un acceleratore, non il fine», sottolinea Greco. «Grottaglie deve essere operativo prima, durante e dopo la manifestazione».
L’apertura permanente, secondo l’associazione, potrebbe facilitare la mobilità di cittadini e turisti, sostenere l’internazionalizzazione delle imprese e migliorare i collegamenti con il resto d’Italia e con i principali mercati europei.
Lo scalo potrebbe inoltre rafforzare la logistica avanzata, le attività cargo, l’industria aerospaziale e i progetti dedicati alla ricerca e all’innovazione.
L’aeroporto di Taranto-Grottaglie è classificato dal Piano nazionale degli aeroporti come infrastruttura di interesse nazionale, destinata anche a svolgere funzioni di piattaforma logistica integrata a supporto della ricerca e dello sviluppo industriale.
Aeroporto di Grottaglie, una leva per imprese e turismo
La richiesta avanzata da Confapi riguarda soprattutto la possibilità di programmare collegamenti stabili, capaci di rispondere alle esigenze delle aziende e dei cittadini.
Per il sistema produttivo ionico, la mancanza di voli regolari limita gli spostamenti degli imprenditori, rende più complessi i rapporti con clienti e fornitori e riduce l’attrattività della provincia per nuovi investimenti.
Un aeroporto operativo potrebbe invece migliorare l’accessibilità dell’intera area ionica, favorendo anche il turismo a Taranto, nella Valle d’Itria e nei comuni costieri.
«Le imprese chiedono da tempo un collegamento diretto con il resto del Paese e con l’Europa», afferma Greco. «Grottaglie può diventare un asset decisivo per attrarre nuovi investimenti e consolidare quelli già presenti».
La posizione di Confapi non viene presentata come una rivendicazione territoriale contrapposta al resto della Puglia, ma come una scelta economica inserita in una strategia regionale più ampia.
«Non è una battaglia identitaria, ma una scelta di sviluppo», precisa il presidente.
Confapi chiede tempi certi e un cronoprogramma pubblico
Confapi Taranto invita ora le istituzioni competenti a trasformare le dichiarazioni sull’aeroporto in un programma operativo verificabile.
L’associazione chiede una decisione definitiva, accompagnata da tempi certi, responsabilità definite e un cronoprogramma pubblico.
«Le imprese non possono programmare il futuro sulla base degli annunci», dichiara Greco. «Occorre una scelta politica chiara e irreversibile».
Per il presidente, l’attivazione permanente dello scalo riguarda l’intera comunità ionica: istituzioni, aziende, lavoratori, operatori turistici e cittadini.
«Taranto deve credere nelle proprie potenzialità e pretendere ciò che le spetta», conclude. «Taranto e la sua provincia devono avere il proprio aeroporto perché non è un privilegio, ma un diritto infrastrutturale».
La sfida, a poco più di un mese dall’inizio dei Giochi del Mediterraneo, sarà quindi trasformare gli interventi realizzati per la manifestazione in un progetto stabile. Il risultato dovrà essere un aeroporto capace di continuare a produrre effetti economici, turistici e occupazionali anche dopo il 3 settembre 2026.









