Il sindaco di Cannole condivide la proposta del Segretario Nazionale dell’UDC, sen. Antonio De Poli, sul ritorno all’elezione diretta di Presidenti e Consigli provinciali: «Serve una riforma seria, concreta e non ideologica».
«Il comunicato del Segretario Nazionale dell’UDC, sen. Antonio De Poli, dal titolo “Ridiamo voce alle Province”, nel quale si sottolinea la necessità e l’urgenza di ripristinare le Province quali enti di primo livello, trova la mia piena e convinta condivisione».
È quanto ha dichiarato il sindaco UDC di Cannole, Leandro Rubichi, convinto che il ritorno delle Province a enti di primo livello rappresenti una scelta importante per rafforzare la partecipazione democratica e restituire piena centralità ai territori. Una riforma che consentirebbe ai cittadini di tornare a eleggere direttamente il Presidente e il Consiglio provinciale e, al tempo stesso, garantirebbe alle Province risorse adeguate per esercitare con efficacia le competenze loro attribuite dall’ordinamento.
«Alla luce dell’esperienza maturata in questi anni, il superamento della fallimentare legge Delrio appare ormai necessario. Una riforma nata in un clima segnato dall’antipolitica e dalla stagione dei tagli lineari, che ha progressivamente privato le Province di strumenti e risorse, rendendo sempre più difficile garantire ai cittadini servizi efficienti e adeguati».
Per il Sindaco Rubichi: «funzioni fondamentali che vanno dalla viabilità provinciale all’edilizia scolastica, dalla pianificazione territoriale alla tutela dell’ambiente, fino alle infrastrutture e al turismo oggi sono affidate a presidenti non eletti direttamente dai cittadini e sostenute da bilanci ridotti al minimo».
Restituire alle Province piena capacità operativa e risorse adeguate non rappresenterebbe una mera questione di bandiera politica, ma una priorità assoluta per assicurare servizi efficaci e tutelare la qualità della vita delle nostre comunità locali.
«Come ha ricordato il sen. Antonio De Poli, Segretario Nazionale dell’UDC, già nel luglio del 2023 in Senato si era registrata una larghissima convergenza politica sul testo unificato per il superamento della legge Delrio, un percorso che si è poi arrestato nel corso dell’iter legislativo. Oggi abbiamo il dovere come amministratori di riaprire con determinazione quel cammino e di portarlo finalmente a compimento, restituendo ai cittadini il diritto di scegliere direttamente chi è chiamato a governare un ente così importante per la vita e lo sviluppo dei territori», ha dichiarato Rubichi.
Secondo il sindaco di Cannole, la proposta avanzata dall’UDC rappresenta una risposta chiara, seria e concreta a una questione che non può più essere rinviata: restituire ai cittadini il diritto di eleggere direttamente il Presidente e il Consiglio provinciale. Una scelta di buon senso, lontana da impostazioni ideologiche, che Rubichi condivide pienamente e considera capace di restituire autorevolezza, rappresentatività e centralità istituzionale alle Province.
«Il prossimo 27 luglio, nella mia veste di amministratore – prosegue Rubichi – sarò chiamato al voto per l’elezione del nuovo Consiglio provinciale. Non mi sottrarrò a questo appuntamento, pur non nascondendo che il modo in cui le forze politiche, tanto di destra quanto di sinistra, hanno costruito le proprie liste suscita in me più di una perplessità. Ho l’impressione che abbia prevalso, ancora una volta, la logica dei numeri, degli equilibri e delle caselle da occupare, talvolta utilizzate per dare collocazione politica ai cosiddetti “senza tetto”, trascurando invece di valorizzare adeguatamente le esperienze maturate nelle singole realtà locali e, soprattutto, di garantire una reale rappresentanza dei territori».
Rubichi ritiene che sia arrivato il momento di imprimere una svolta definitiva e, in piena sintonia con la posizione espressa dal sen. Antonio De Poli, di lavorare alla costruzione di un nuovo equilibrio istituzionale, più giusto, funzionale ed efficiente, capace di restituire alle Province il ruolo, l’autorevolezza e gli strumenti necessari per tornare a essere un punto di riferimento concreto per i cittadini e per i territori.








