Due uomini sarebbero entrati di notte nel Centro Nautico dell’ex stazione torpediniere, sul Mar Piccolo. Dopo aver aggredito un vigilante e tentato di sottrargli la pistola, sarebbero fuggiti a bordo di un natante.
Due uomini avrebbero tentato un furto nella notte all’interno del cantiere dei Giochi del Mediterraneo di Taranto, nel Centro Nautico dell’ex stazione torpediniere, sul Mar Piccolo.
I presunti intrusi, vestiti con abiti scuri, sarebbero arrivati nell’area a bordo di un natante. A far scattare l’allarme sarebbe stato un vigilante, insospettito da alcuni movimenti registrati all’interno del cantiere.
Il vigilante sorprende due uomini nel cantiere
Secondo una prima ricostruzione, l’addetto alla sicurezza avrebbe raggiunto la zona interessata e sorpreso i due uomini mentre si trovavano all’interno dell’area sottoposta a vigilanza.
Durante il confronto, i presunti responsabili lo avrebbero aggredito e avrebbero tentato di impossessarsi della pistola in dotazione.
L’intervento di un secondo vigilante avrebbe interrotto l’azione. I due uomini avrebbero quindi abbandonato il cantiere e sarebbero fuggiti a bordo dello stesso natante utilizzato per raggiungere il Centro Nautico.
Vigilante trasportato all’ospedale SS. Annunziata
Il vigilante aggredito è stato soccorso e trasportato all’ospedale Santissima Annunziata di Taranto per ricevere le cure necessarie. Al momento non sono state diffuse informazioni ufficiali sulle sue condizioni.
Sul tentato furto e sull’aggressione indaga la Polizia, chiamata a ricostruire la dinamica dell’accaduto e a identificare i due uomini.
Gli investigatori potranno verificare l’eventuale presenza di immagini registrate dagli impianti di videosorveglianza e raccogliere le testimonianze degli addetti alla sicurezza presenti durante l’episodio.
Il cantiere collegato ai Giochi del Mediterraneo
Il Centro Nautico dell’ex stazione torpediniere è una delle aree coinvolte negli interventi programmati in vista dei Giochi del Mediterraneo di Taranto.
L’episodio richiama l’attenzione sulla sicurezza dei cantieri strategici aperti in città e sulla necessità di proteggere le strutture, i materiali e le attrezzature utilizzate per la realizzazione delle opere.
Le responsabilità dei due uomini e l’esatta natura della loro presenza nel cantiere dovranno essere accertate dagli investigatori. Ulteriori elementi potranno emergere con il proseguimento delle indagini.







