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Acciaierie d’Italia e Tecnopolo Mediterraneo, accordo su ricerca e sostenibilità

A Taranto intesa per innovazione, decarbonizzazione, formazione avanzata e trasferimento tecnologico nei processi industriali

Acciaierie d’Italia in amministrazione straordinaria e Tecnopolo Mediterraneo per lo Sviluppo Sostenibile hanno firmato un accordo di collaborazione per sviluppare attività di ricerca applicata, innovazione, formazione tecnico-scientifica e trasferimento tecnologico.

L’intesa, siglata a Taranto il 27 aprile 2026, punta a rafforzare il rapporto tra industria, ricerca e territorio su alcuni temi centrali per il futuro produttivo della città e della Puglia. Tra gli ambiti indicati figurano sostenibilità ambientale, efficientamento energetico, decarbonizzazione, digitalizzazione, intelligenza artificiale, uso dell’idrogeno, combustibili sostenibili, economia circolare e valorizzazione dei sottoprodotti industriali.

Ricerca e sostenibilità al centro dell’intesa

L’accordo tra Acciaierie d’Italia e Tecnopolo Mediterraneo nasce per mettere in relazione competenze industriali, scientifiche e tecnologiche. L’obiettivo è favorire progetti capaci di accompagnare la trasformazione dei processi produttivi, con particolare attenzione alla transizione energetica e digitale.

La collaborazione si inserisce in un percorso già avviato nei mesi scorsi su iniziative di ricerca e sviluppo. Il nuovo accordo amplia il quadro delle attività e individua Taranto come territorio strategico per sperimentare soluzioni legate alla decarbonizzazione e alla competitività industriale.

Per Acciaierie d’Italia in A.S., il protocollo rappresenta un ulteriore tassello nel lavoro condotto attraverso il Centro di Ricerca e Sviluppo, anche nell’ambito di progetti nazionali ed europei già attivi.

Taranto e la sfida dell’innovazione industriale

Il tema riguarda da vicino il futuro del polo siderurgico e, più in generale, il ruolo della città nei processi di transizione produttiva. L’intesa punta infatti a costruire un collegamento stabile tra imprese, istituzioni e mondo della ricerca, con l’obiettivo di trasformare le competenze presenti sul territorio in progetti concreti.

Il direttore generale di Acciaierie d’Italia in A.S., Maurizio Saitta, ha sottolineato il valore della collaborazione per sostenere innovazione di processo e prodotto, economia circolare, transizione verde e digitale.

Il presidente del Tecnopolo Mediterraneo, Antonio Messeni Petruzzelli, ha evidenziato invece il ruolo dell’industria tarantina come infrastruttura di ricerca di rilievo e la necessità di costruire un ecosistema orientato allo sviluppo sostenibile.

L’accordo non definisce singoli interventi operativi già conclusi, ma apre un quadro di lavoro comune su ricerca, formazione e tecnologie applicate. Il passaggio successivo sarà tradurre le linee individuate in progetti, attività sperimentali e percorsi di collaborazione capaci di produrre risultati misurabili per il territorio e per il sistema industriale.

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