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Kyma Ambiente, scontro in Regione: Vietri critica il Comune sui 20 milioni richiesti

Il consigliere regionale di Fratelli d’Italia denuncia l’assenza di un piano per il rilancio dell’ex Amiu Taranto. Al centro del confronto ci sono la richiesta di 20 milioni di euro e il futuro del termovalorizzatore.

Giampaolo Vietri punta il dito contro il Comune di Taranto dopo la seconda audizione in V Commissione Consiliare Permanente della Regione Puglia sulla crisi di Kyma Ambiente.

Secondo il consigliere regionale di Fratelli d’Italia, dall’amministrazione comunale non sarebbe emersa una strategia concreta per affrontare le difficoltà dell’ex Amiu. La questione riguarda il futuro dell’azienda, dei lavoratori e dell’impianto di termovalorizzazione.

La richiesta di 20 milioni alla Regione

Durante l’audizione, il Comune di Taranto avrebbe chiesto alla Regione Puglia un sostegno economico pari a 20 milioni di euro.

La richiesta sarebbe finalizzata a garantire liquidità a Kyma Ambiente in una fase particolarmente delicata.

Per Vietri, però, non basta chiedere risorse pubbliche. Occorre indicare con chiarezza quale percorso si intende seguire per assicurare il rilancio dell’azienda.

«La Regione non è un bancomat», ha affermato il consigliere regionale al termine dei lavori della Commissione.

Il nodo del termovalorizzatore

Tra i temi affrontati durante la seduta c’è stato anche il futuro del termovalorizzatore.

Secondo quanto emerso, il Comune avrebbe chiesto una modifica del Piano regionale dei rifiuti per ottenere una diversa autorizzazione dell’impianto.

La Regione Puglia ha però chiesto chiarimenti sulle intenzioni dell’amministrazione comunale.

L’assessore regionale all’Ambiente Debora Ciliento ha domandato quali scelte intenda compiere il Comune e con quali modalità si voglia procedere per il riavvio dell’impianto.

Le critiche all’amministrazione comunale

Vietri sostiene che a queste domande non siano arrivate risposte concrete.

Per il consigliere regionale manca ancora una visione complessiva sul futuro di Kyma Ambiente. A suo giudizio non sono state presentate garanzie industriali né una programmazione dettagliata.

L’esponente di Fratelli d’Italia parla di una situazione che continua a generare preoccupazione.

Secondo Vietri, il rischio è quello di perdere altro tempo mentre la crisi aziendale continua ad aggravarsi.

L’appello per salvare l’azienda

Nel corso dell’audizione, il consigliere regionale ha invitato il Comune di Taranto ad assumere rapidamente una decisione.

L’obiettivo, sostiene, deve essere quello di tutelare l’azienda e i suoi lavoratori.

Vietri ha inoltre chiesto all’amministrazione comunale di rispondere alla disponibilità manifestata dall’assessore regionale Debora Ciliento durante la seduta.

Per il consigliere regionale, ogni ulteriore rinvio potrebbe rendere ancora più difficile il recupero della situazione.

Una vicenda ancora aperta

La crisi di Kyma Ambiente resta al centro del confronto istituzionale tra Comune di Taranto e Regione Puglia.

Nelle prossime settimane saranno decisivi gli sviluppi sul piano economico e industriale dell’azienda.

Per Vietri servono risposte immediate e un progetto concreto. Senza una strategia definita, conclude il consigliere regionale, il futuro dell’ex Amiu rischia di diventare sempre più incerto.

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