Taranto archivia una delle pagine più complesse della sua storia amministrativa. Con la decisione della Corte di Appello di Lecce sul caso BOC Taranto si chiude definitivamente una vicenda durata oltre vent’anni, che ha inciso sui conti pubblici e sulle prospettive di sviluppo della città.
La sentenza segna un passaggio atteso. Il contenzioso legato ai BOC ha a lungo condizionato le scelte di bilancio dell’ente, imponendo prudenza e limitando la programmazione. L’esito positivo consente ora di liberare risorse e di guardare al futuro con maggiore solidità, aprendo una nuova stagione per lo sviluppo e per il miglioramento dei servizi ai cittadini.
Sin dalla campagna elettorale, l’amministrazione ha indicato la necessità di affrontare il caso BOC Taranto con trasparenza e responsabilità. Nei primi mesi di attività, il Comune ha operato con rigore contabile e cautela, proprio per garantire stabilità finanziaria e tutelare l’interesse pubblico in una fase ancora segnata dall’incertezza.
Caso BOC Taranto e bilancio comunale
Nel percorso di gestione del dossier, un ruolo istituzionale è stato svolto anche dal consigliere comunale Antonio Quazzico, espressione del Partito Liberaldemocratico e di Azione, che ha seguito l’evoluzione della vicenda in qualità di vicepresidente della Commissione Bilancio, contribuendo al lavoro richiesto da una questione complessa e di lungo corso.
Il pronunciamento della Corte rappresenta un traguardo rilevante per il sindaco Piero Bitetti, per l’intera amministrazione comunale e per la comunità tarantina. Si chiude così una stagione segnata da vincoli e incertezze e se ne apre un’altra, nella quale le energie della città potranno concentrarsi su sviluppo economico, lavoro e qualità dei servizi.
Per Taranto cambia lo scenario. Con il caso BOC Taranto definitivamente alle spalle, la città dispone di condizioni più favorevoli per pianificare il proprio futuro e rafforzare la fiducia nelle istituzioni.










