Il Comune di Taranto entra tra i partner del progetto PROMETHEUS, finanziato dal programma Interreg Grecia-Italia 2021-2027. La città avrà un ruolo operativo centrale con la piattaforma URBANHIA, i siti pilota di Mar Piccolo e San Vito e una quota da 500mila euro.
Il Comune di Taranto ha ottenuto 500mila euro nell’ambito del progetto europeo PROMETHEUS.
Il progetto partirà a settembre 2026 e svilupperà sistemi di monitoraggio ambientale con sensori, droni e intelligenza artificiale.
Taranto metterà a disposizione la piattaforma URBANHIA e ospiterà i siti pilota italiani tra Mar Piccolo e San Vito.
PROMETHEUS avrà una durata di 24 mesi e prenderà avvio a settembre 2026. Il budget complessivo del progetto è pari a 1.446.884,80 euro, di cui 1.085.163,60 euro coperti da contributo dell’Unione europea.
Alla città di Taranto è stata assegnata la quota più consistente tra i partner non capofila: 500mila euro. Un risultato che colloca il Comune in una posizione operativa di rilievo all’interno del partenariato internazionale.
Il progetto è guidato dall’Università di Ioannina, capofila dell’iniziativa, e coinvolge partner greci e italiani. L’obiettivo è realizzare un sistema integrato di monitoraggio ambientale e supporto alle decisioni, basato su sensori intelligenti, droni e intelligenza artificiale.
Il sistema sarà messo al servizio della protezione civile, della sicurezza del territorio e della gestione dei rischi ambientali.
Taranto avrà un ruolo centrale perché metterà a disposizione del partenariato la piattaforma digitale URBANHIA, sviluppata nell’ambito dell’iniziativa CALLIOPE e successivamente implementata con il progetto BeatTheHeat.
URBANHIA è certificata come Living Lab ENoLL e coinvolge oltre 30 partner. La piattaforma rappresenta una delle infrastrutture digitali già realizzate dall’amministrazione comunale e sarà utilizzata come base operativa per validare le soluzioni previste da PROMETHEUS.
La città ospiterà inoltre i siti pilota italiani nelle aree di Mar Piccolo e San Vito, due zone strategiche per sperimentare strumenti innovativi di osservazione, prevenzione e gestione del territorio.
Il Comune contribuirà anche attraverso strutture specializzate come il centro COHRE per il calcolo ad alte prestazioni, rafforzando il legame tra tecnologia, ricerca applicata e sicurezza ambientale.
Con PROMETHEUS, Taranto si conferma banco di prova europeo per l’innovazione ambientale e fornitore dell’infrastruttura digitale su cui sarà validato il nuovo sistema. Il finanziamento valorizza gli investimenti tecnologici già avviati e proietta la città in una rete transfrontaliera dedicata alla protezione del territorio.










