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Mar Piccolo, inizia la bonifica delle sponde: il primo passo verso la rinaturalizzazione

Domani, alle 9, sarà avviata la fase operativa dell’intervento sulle sponde del secondo seno del Mar Piccolo. Saranno rimossi materiali, manufatti e rifiuti che possono rappresentare una fonte di inquinamento.

Taranto avvia i lavori sulle sponde del Mar Piccolo

Taranto avvia venerdì 7 agosto la fase operativa dei lavori di prevenzione ambientale sulle sponde del secondo seno del Mar Piccolo.

Le attività cominceranno alle ore 9 in prossimità dell’incrocio tra la Circummarpiccolo, strada provinciale 78, e la SP 130.

L’intervento prevede la rimozione e la gestione di manufatti, materiali e rifiuti spiaggiati oppure affondati. Si tratta di elementi che possono rappresentare una fonte di inquinamento per l’acqua, i fondali e le altre componenti ambientali del Mar Piccolo.

Il progetto è denominato “Misure di prevenzione sulle coste, arenili e fondali del Mar Piccolo”. L’avvio riguarda il primo stralcio funzionale e, in particolare, la parte a terra.

Le autorità presenti all’avvio delle operazioni

Alla consegna dei lavori parteciperanno il commissario straordinario per gli interventi urgenti di bonifica, ambientalizzazione e riqualificazione dell’area di Taranto, Vito Felice Uricchio, e il responsabile unico del contratto del CIS Taranto, Dario Iaia.

Sarà presente anche l’assessore allo Sviluppo economico del Comune di Taranto, Francesco Cosa.

La programmazione dell’intervento, inserito nel Contratto istituzionale di sviluppo per Taranto, è stata coordinata dalla subcommissaria Annamaria Basile.

Chi finanzia e realizza l’intervento

I lavori sono finanziati dal commissario straordinario attraverso risorse del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica.

L’attuazione è affidata al Comune di Taranto sulla base del protocollo d’intesa sottoscritto tra il commissario e l’amministrazione comunale.

L’obiettivo immediato è eliminare dalle sponde e dai fondali tutti quegli elementi che potrebbero danneggiare l’ambiente o creare problemi per la salute e la sicurezza delle persone.

Il passaggio verso la rinaturalizzazione delle coste

La rimozione dei rifiuti e dei manufatti costituisce anche un passaggio necessario per la successiva rinaturalizzazione delle coste del Mar Piccolo.

Questa seconda fase sarà portata avanti dal commissario straordinario e dal Comune di Taranto nell’ambito della procedura “Sea Hub”, collegata al programma PN Just Transition Fund.

Il progetto Sea Hub rientra in un programma più ampio dedicato alla riqualificazione ambientale del Mar Piccolo e allo sviluppo della filiera del mare. Il Comune di Taranto ha indicato per il progetto strategico risorse complessive pari a 48 milioni di euro.

L’avvio dei lavori rappresenta quindi un primo intervento concreto all’interno di un percorso più lungo. Dopo la rimozione delle potenziali fonti di inquinamento, sarà possibile procedere con le azioni destinate al recupero naturale e ambientale delle coste.

Per Taranto si apre una fase importante, che lega la tutela del Mar Piccolo alla sicurezza, alla qualità del territorio e alle future possibilità di sviluppo legate al mare.

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