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Tifoso del Taranto resta ai domiciliari per l’aggressione a un poliziotto a Massafra

Il giudice ha confermato gli arresti domiciliari per il 44enne accusato di aver aggredito un agente di Polizia dopo la finale disputata a Massafra. Respinta la richiesta di patteggiamento.

Un tifoso del Taranto di 44 anni resta agli arresti domiciliari dopo l’aggressione a un agente di Polizia al termine della finale di campionato disputata allo stadio di Massafra contro il Gladiator.
Il giudice ha convalidato la misura e ha respinto la richiesta di patteggiamento a un anno e sei mesi di reclusione.
L’uomo sarà giudicato per direttissima davanti a un altro giudice.

Nell’udienza di convalida, il giudice ha confermato la misura cautelare e ha respinto la richiesta di patteggiamento a un anno e sei mesi di reclusione, ritenendo la pena proposta non adeguata rispetto ai fatti contestati.

Il 44enne, difeso dall’avvocato Leonardo La Porta, sarà giudicato per direttissima, ma il processo si terrà davanti a un altro giudice.

L’uomo è stato individuato in tempi rapidi dagli agenti della Digos, coordinati dal vice questore aggiunto Paolo Favia. Secondo quanto emerso, un ruolo decisivo nell’identificazione sarebbe stato svolto dai filmati delle telecamere di videosorveglianza dello stadio di Massafra.

Le immagini avrebbero documentato le fasi dell’aggressione avvenuta dopo la partita tra Taranto e Gladiator, in un contesto già particolarmente delicato per l’ordine pubblico.

La vicenda resta ora nelle mani dell’autorità giudiziaria. Il procedimento per direttissima consentirà di valutare le responsabilità dell’indagato sulla base degli elementi raccolti dagli investigatori e delle immagini acquisite.

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