Dopo il parere dell’Antitrust sull’affidamento in house, il sindacato sollecita verifiche sul Catalogo regionale e sulla tutela del personale comunale.
La gestione degli asili nido a Taranto torna al centro del confronto istituzionale dopo il parere dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato sul possibile affidamento in house del servizio. Per la CISL FP, le osservazioni dell’Antitrust confermano le criticità già segnalate nei mesi scorsi al Comune.
Il sindacato, attraverso Fabio Ligonzo, segretario aziendale CISL FP del Comune di Taranto, richiama la necessità di una valutazione tecnica ed economica approfondita prima di procedere con un modello diverso dalla gestione diretta. Secondo la CISL FP, l’in house non può essere considerato una soluzione automatica, ma deve essere sostenuto da motivazioni solide, dati verificabili e una chiara dimostrazione di maggiore efficienza.
L’AGCM, nell’ambito del procedimento AS2166, ha evidenziato la necessità di una comparazione documentata tra le diverse modalità di gestione, con attenzione alla convenienza economica, alla qualità del servizio e al rispetto dei principi di concorrenza, economicità e buon andamento della pubblica amministrazione.
Asili nido a Taranto, il nodo della gestione in house
La posizione della CISL FP parte da un punto preciso: il Comune di Taranto dispone già di personale educativo qualificato, strutture dedicate e professionalità pubbliche consolidate. Per questo, secondo il sindacato, ogni scelta deve partire dalla tutela del servizio educativo e dalla continuità pedagogica.
Ligonzo segnala anche i possibili rischi collegati a modelli societari: aumento dei costi, duplicazione delle funzioni, frammentazione delle responsabilità e possibili contenziosi riguardanti il personale. Elementi che, secondo la CISL FP, devono essere valutati prima di assumere decisioni definitive.
Un altro passaggio riguarda il Catalogo telematico regionale dei servizi educativi. L’Antitrust ha richiamato la necessità che un’eventuale esclusione della società in house sia motivata in modo adeguato, evitando trattamenti discriminatori tra operatori pubblici e privati.
La richiesta alla Regione Puglia
Su questo punto è intervenuta anche la CISL FP Puglia, con il segretario generale Aldo Gemma, chiedendo alla Regione Puglia chiarimenti sulla possibile iscrizione dei servizi educativi del Comune di Taranto al Catalogo telematico regionale.
Il sindacato chiede di verificare la sostenibilità organizzativa del modello proposto, la compatibilità con il sistema regionale dei servizi educativi, la tutela del personale impiegato e la coerenza con i principi di efficacia, economicità e qualità del servizio pubblico.

Per la CISL FP, la questione non riguarda solo l’assetto amministrativo del servizio, ma il futuro dell’offerta educativa cittadina, il diritto delle famiglie e la valorizzazione delle lavoratrici e dei lavoratori comunali.
Fabio Ligonzo e Umberto Renna, segretario territoriale CISL FP Taranto Brindisi, confermano la volontà di proseguire nella richiesta di trasparenza, confronto preventivo e partecipazione su ogni decisione che possa incidere sugli asili nido comunali.










