l Dipartimento Jonico dell’Università di Bari ha commemorato il vice brigadiere che sacrificò la propria vita per salvare 22 civili. In serata, Piazza del Carmine ha ospitato il concerto della Fanfara del 10° Reggimento Carabinieri “Campania”.
Taranto ha ricordato Salvo D’Acquisto con una cerimonia commemorativa organizzata lunedì 13 luglio 2026 nel cortile del Dipartimento Jonico dell’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”.
L’iniziativa, inserita nelle celebrazioni che precedono la solennità della Beata Vergine del Monte Carmelo, si è svolta davanti alla stele dedicata al vice brigadiere dei Carabinieri, Medaglia d’Oro al Valor Militare.
Alla commemorazione hanno partecipato l’arcivescovo di Taranto, monsignor Ciro Miniero, il comandante provinciale dei Carabinieri, colonnello Antonio Marinucci, una rappresentanza dell’Arma, dell’Associazione Nazionale Carabinieri e dell’Arciconfraternita del Carmine.
La stele dedicata a Salvo D’Acquisto
La stele collocata nel cortile dell’Ateneo raffigura Salvo D’Acquisto ed è stata realizzata dal maestro Pietro Palummieri. L’opera è stata donata al Comando provinciale dei Carabinieri di Taranto.
Il monumento ricorda il sacrificio compiuto dal giovane vice brigadiere il 23 settembre 1943. Salvo D’Acquisto si assunse la responsabilità di un attentato che non aveva commesso e offrì la propria vita per salvare 22 civili innocenti dalla fucilazione.
Quel gesto lo ha consegnato alla storia italiana come simbolo di altruismo, coraggio, senso del dovere e fedeltà alle istituzioni.
Il messaggio rivolto alle giovani generazioni
Nel corso del suo intervento, il colonnello Antonio Marinucci ha ripercorso la vicenda umana e professionale di Salvo D’Acquisto.
Il comandante provinciale ha sottolineato il valore simbolico della presenza della stele in un luogo destinato alla formazione, alla conoscenza e alla crescita culturale.
La collocazione dell’opera all’interno del Dipartimento Jonico permette infatti di mantenere viva la memoria del vice brigadiere e di trasmettere il suo esempio soprattutto agli studenti e alle nuove generazioni.
Il sacrificio di Salvo D’Acquisto rappresenta ancora oggi un insegnamento concreto di responsabilità personale, spirito di servizio, solidarietà e attenzione verso il prossimo.
L’omaggio floreale e la Preghiera del Carabiniere
La cerimonia è proseguita con la deposizione di un omaggio floreale ai piedi della stele.
Il momento commemorativo si è concluso con la lettura della Preghiera del Carabiniere, alla presenza delle autorità e delle rappresentanze intervenute.
Il raccoglimento dei partecipanti ha accompagnato una cerimonia concepita non soltanto per ricordare un episodio storico, ma anche per riaffermare valori civili ancora attuali.
A Taranto il concerto della Fanfara dei Carabinieri
Le celebrazioni sono proseguite in serata in Piazza del Carmine con il concerto della Fanfara del 10° Reggimento Carabinieri “Campania”, organizzato dall’Arciconfraternita del Carmine di Taranto.
La formazione musicale dell’Arma ha coinvolto il pubblico attraverso un repertorio composto da melodie e arie tratte da celebri opere e sinfonie.
Durante la serata sono stati eseguiti anche originali riarrangiamenti in chiave bandistica di canzoni presentate nelle più recenti edizioni del Festival di Sanremo.
Il legame tra l’Arma e la comunità di Taranto
La commemorazione dedicata a Salvo D’Acquisto e il concerto in Piazza del Carmine hanno proposto due momenti differenti, uniti dalla memoria e dalla partecipazione collettiva.
Le iniziative hanno confermato il legame tra l’Arma dei Carabinieri e la comunità tarantina.
Una vicinanza che si manifesta attraverso la quotidiana attività di tutela della sicurezza, ma anche mediante la promozione della cultura, dei valori civili e della memoria condivisa.








