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Taranto verso i Giochi del Mediterraneo 2026

Dal 15 al 17 luglio il Salone degli Specchi di Palazzo di Città ospita “Taranto nel ‘lago’ del Mediterraneo. Un mare di prossimità”, iniziativa promossa dal Consiglio comunale su impulso di Gianni Liviano.

Taranto verso i Giochi del Mediterraneo 2026. Dal 15 al 17 luglio il Salone degli Specchi di Palazzo di Città ospita tre giornate di confronto sul futuro della città. L’iniziativa è promossa dal Consiglio comunale di Taranto su impulso del presidente Gianni Liviano.

Taranto non guarda ai Giochi del Mediterraneo 2026 solo come a un grande evento sportivo. La città prova a leggerli come occasione civile, culturale e politica.

L’obiettivo è trasformare l’attesa della manifestazione in una riflessione pubblica. Al centro ci sono rigenerazione urbana, sviluppo economico, cooperazione, pace, salute, giovani, università ed economia del mare.

Taranto verso i Giochi del Mediterraneo 2026: il programma

“Taranto nel ‘lago’ del Mediterraneo. Un mare di prossimità” si svolgerà dal 15 al 17 luglio 2026. La sede sarà il Salone degli Specchi di Palazzo di Città.

L’iniziativa nasce in collaborazione con il Comitato Organizzatore dei XX Giochi del Mediterraneo di Taranto e con la rete dei firmatari della Carta della Pace di Taranto.

Il titolo richiama l’immagine del Mediterraneo come “lago”. Non una distanza da attraversare, ma uno spazio comune. Un luogo vicino, fatto di relazioni, responsabilità condivise e dialogo tra popoli.

«“Taranto nel lago del Mediterraneo” nasce prima di tutto come un’occasione per fermarci a riflettere sulla nostra città in occasione di un appuntamento così importante come i Giochi – dichiara Gianni Liviano –. Dobbiamo chiederci che cosa Taranto vuole essere, come vuole raccontarsi, quali ferite deve ancora attraversare e quali energie può mettere in cammino».

Per Liviano, Taranto deve tornare a raccontarsi oltre le emergenze.

«Abbiamo scelto il Mediterraneo come chiave di lettura perché Taranto è una città di mare, di approdi, di contraddizioni, di sofferenze e di possibilità. Una città che troppo spesso è stata raccontata solo attraverso le sue emergenze. Ora deve tornare a riconoscersi come comunità attiva, proiettata verso il futuro. I Giochi del Mediterraneo sono una straordinaria occasione per farlo».

Taranto verso i Giochi del Mediterraneo 2026: gli incontri del 15 luglio

Il programma si aprirà mercoledì 15 luglio alle 17.30 con l’incontro “Taranto città mediterranea”.

Il confronto sarà dedicato ai Giochi del Mediterraneo come occasione di rigenerazione urbana, sviluppo economico e cooperazione internazionale.

Interverranno Massimo Ferrarese, presidente del Comitato Organizzatore dei Giochi del Mediterraneo, Sandro Esposito, vicepresidente del Comitato, e Carlo Molfetta, direttore generale.

Parteciperanno anche il sindaco di Taranto Piero Bitetti e il vicesindaco Mattia Giorno, componente del Comitato Organizzatore.

Alle 18.30 seguirà il confronto “Il Mediterraneo e il Mezzogiorno”.

Interverranno Angelo Moretti, autore di “Welfare Meridiano”, Claudio Scamardella, giornalista e autore di “Le colpe del Sud”, Claudia Sanesi, segretario generale della Camera di Commercio di Taranto-Brindisi, e Mosè Troiano, sindaco di San Paolo Albanese.

Sono previsti anche gli interventi dei consiglieri regionali Massimiliano Di Cuia, Filomena Greco e Felice Spaccavento. Modererà Davide Carlucci, giornalista de la Repubblica.

Taranto verso i Giochi del Mediterraneo 2026: gli incontri del 16 luglio

Giovedì 16 luglio la giornata si aprirà alle 10.00.

Sono previsti i saluti istituzionali di mons. Ciro Miniero, arcivescovo di Taranto, del sindaco Piero Bitetti e di Vincenzo Cesareo, presidente della Camera di Commercio di Taranto-Brindisi.

Alle 10.30 si entrerà nel tema “Il Mediterraneo: il lago della cooperazione”.

Il confronto sarà dedicato a Taranto come centro di una nuova geografia della cooperazione, dello sviluppo e del dialogo tra i popoli.

Interverranno mons. Francesco Savino, vicepresidente della Conferenza Episcopale Italiana e vescovo di Cassano all’Jonio, Eugenio Di Sciascio, assessore allo Sviluppo Economico della Regione Puglia, e Paolo Verri, manager culturale e già direttore di Matera Capitale Europea della Cultura 2019.

Alle 12.00 mons. Francesco Savino proporrà una riflessione su “Il Mediterraneo: il lago della pace”.

Nel pomeriggio, alle 16.30, Enrico Giovannini parlerà de “Il Mediterraneo: il lago delle opportunità”.

Giovannini, direttore scientifico di ASviS e già ministro della Repubblica, affronterà i temi della transizione industriale, dell’economia del mare e del lavoro sostenibile.

Alle 17.30 Paolo Verri guiderà il confronto su “Il Mediterraneo: il lago della speranza”.

La domanda centrale sarà chiara: come fare di Taranto una città nella quale i giovani scelgano di restare, tornare e costruire il proprio futuro.

Alle 18.30 l’appuntamento “Il Mediterraneo: il lago della cura” affronterà salute, prevenzione e inclusione.

Interverrà Luca Labanca, dell’Ospedale Universitario Sant’Andrea di Roma e medico FIGC.

Sono invitati Donato Pentassuglia, assessore alla Programmazione sanitaria della Regione Puglia, e Vito Bavaro, direttore generale della ASL Taranto.

Alle 19.30, con “Il Mediterraneo: il lago dei racconti”, Angelo Mellone parlerà del ruolo del servizio pubblico nella costruzione dell’identità mediterranea.

Mellone è direttore della Direzione Intrattenimento Day Time Rai, giornalista e scrittore.

La giornata si concluderà con una cena comunitaria.

Taranto verso i Giochi del Mediterraneo 2026: gli incontri del 17 luglio

Venerdì 17 luglio il programma riprenderà alle 10.30 con “Il Mediterraneo: dal mare al lago e ritorno”.

Il tema sarà la complessità come chiave di lettura del presente.

Interverrà Felice De Toni, sindaco di Udine e già rettore dell’Università degli Studi di Udine.

Alle 11.30 Andrea Granelli, presidente di Kanso ed esperto di innovazione e change management, parlerà di anima mediterranea e leadership come arte della guida.

Nel pomeriggio, alle 16.30, l’incontro “Il Mediterraneo: il lago del sapere” sarà dedicato a Taranto verso la Città Universitaria del Mediterraneo.

Interverrà Antonio Felice Uricchio, professore ordinario di Diritto Tributario e già presidente ANVUR.

Dialogheranno i rettori Roberto Bellotti dell’Università di Bari, Umberto Fratino del Politecnico di Bari e Maria Antonietta Aiello dell’Università del Salento.

Sono previsti inoltre gli interventi di Cristiano Marangi, presidente del Conservatorio Paisiello, e di don Antonio Panico, direttore della LUMSA Taranto.

Le conclusioni, alle 18.00, saranno affidate a Gianni Liviano e a Rino Montalbano, esperto di pianificazione strategica.

Taranto verso i Giochi del Mediterraneo 2026 e la Carta della Pace

La Carta della Pace di Taranto rappresenta uno dei riferimenti civici dell’iniziativa.

Promossa dal Consiglio comunale e sostenuta dal presidente Gianni Liviano, la Carta nasce come patto morale e civile.

Il documento chiama istituzioni, associazioni, scuole, realtà religiose, sociali, culturali, produttive e cittadini a riconoscersi in valori comuni.

I principi sono responsabilità condivisa, giustizia, rispetto, dialogo e accoglienza.

Taranto verso i Giochi del Mediterraneo 2026: i numeri dell’evento

I Giochi del Mediterraneo Taranto 2026 saranno la XX edizione della manifestazione sportiva multidisciplinare riservata alle nazioni del bacino mediterraneo.

L’evento è riconosciuto dal Comitato Olimpico Internazionale e si ispira ai valori dello sport, della cooperazione e dell’incontro tra i popoli.

La manifestazione è in programma dal 21 agosto al 3 settembre 2026.

Porterà a Taranto e in Puglia atleti, delegazioni e comunità sportive provenienti da Europa, Africa e Asia.

I numeri mostrano la portata dell’appuntamento: 26 nazioni, circa 4.000 atleti, 32 sport, 14 giorni di competizioni, 15 città coinvolte e 3.500 volontari.

Taranto verso i Giochi del Mediterraneo 2026 non sarà quindi solo un percorso di avvicinamento a una manifestazione sportiva.

Sarà anche un’occasione per parlare di futuro, infrastrutture, accoglienza, promozione territoriale e racconto internazionale della città.

Per Taranto, il punto non è soltanto organizzare i Giochi. Il punto è decidere quale immagine consegnare al Mediterraneo, all’Italia e a se stessa.

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