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Bakari Sako, da Taranto 30.400 euro alla famiglia

L’associazione Babele ha concluso la raccolta fondi in favore della famiglia del bracciante maliano ucciso il 9 maggio 2026 in piazza Fontana. Raccolti 30.400 euro grazie alla mobilitazione di cittadini e associazioni.

Taranto ha raccolto 30.400 euro per sostenere la famiglia di Bakari Sako, il bracciante maliano ucciso all’alba del 9 maggio 2026 in piazza Fontana. La raccolta fondi, promossa dall’associazione Babele, si è conclusa con un risultato che testimonia la forte risposta solidale della città.

L’iniziativa è nata per offrire un aiuto concreto ai familiari di Sako dopo il tragico omicidio che ha profondamente colpito Taranto e l’opinione pubblica nazionale. Attraverso un messaggio diffuso al termine della sottoscrizione, l’associazione ha espresso il proprio ringraziamento a tutti coloro che hanno contribuito.

«Ringraziamo tutte e tutti coloro che hanno partecipato», ha comunicato Babele, sottolineando la generosità dimostrata dalla comunità e da quanti hanno scelto di sostenere economicamente la famiglia della vittima.

Un gesto concreto dopo una tragedia

La raccolta ha raggiunto 30.400 euro, una cifra destinata a sostenere i familiari di Bakari Sako, simbolo di una vicenda che ha riacceso il dibattito sulla sicurezza, sull’integrazione e sulla tutela dei lavoratori stranieri.

L’omicidio del bracciante maliano resta al centro dell’inchiesta della magistratura.

Le indagini sull’omicidio

Per la morte di Bakari Sako risultano indagati sei giovani. Sono stati sottoposti a misure cautelari quattro minorenni, di età compresa tra i 15 e i 17 anni, oltre a un 20enne e a un 22enne.

Le indagini proseguono per ricostruire nel dettaglio le responsabilità e la dinamica dell’aggressione avvenuta nella mattina del 9 maggio in piazza Fontana.

La conclusione della raccolta fondi rappresenta intanto un segnale di vicinanza della comunità tarantina alla famiglia di Bakari Sako, trasformando la solidarietà in un aiuto concreto.

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