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Risonanze magnetiche ASL Taranto, nuovi macchinari in tre presidi

Attivate le apparecchiature al Sant’Annunziata, al Valle d’Itria di Martina Franca e al poliambulatorio di Massafra. Esami più rapidi, meno disagio per i pazienti e immagini più accurate.

La diagnostica dell’ASL Taranto si rafforza con tre nuove risonanze magnetiche già operative in provincia. I macchinari sono stati installati all’ospedale Sant’Annunziata di Taranto, al Valle d’Itria di Martina Franca e nel poliambulatorio di Massafra.

Le apparecchiature, acquistate con fondi PNRR, permettono di ridurre i tempi degli esami e di migliorare la qualità delle immagini a disposizione dei medici. Secondo l’ASL, la nuova tecnologia consente una riduzione del 35% dei tempi di acquisizione. Il paziente resta quindi meno a lungo nel tunnel della macchina, con minori possibilità di movimenti involontari durante l’esame.

Risonanze magnetiche ASL Taranto, cosa cambia per i pazienti

Le nuove risonanze magnetiche lavorano a 1.5 Tesla e sono pensate per esami su diverse parti del corpo. La maggiore rapidità non riguarda solo l’organizzazione interna dei reparti, ma anche il comfort di chi deve sottoporsi all’indagine diagnostica.

Il tunnel centrale è più ampio rispetto ai modelli tradizionali e arriva a 70 centimetri. Sono presenti sistemi di illuminazione, ventilazione regolabile e suoni personalizzabili. Accorgimenti utili soprattutto per bambini, persone ansiose e pazienti che soffrono di claustrofobia.

La riduzione dei tempi può incidere anche sulla qualità dell’esame. Meno permanenza nella macchina significa minore rischio che il paziente si muova durante l’acquisizione delle immagini. Questo aiuta i medici a lavorare su risultati più chiari e affidabili.

Software avanzati a supporto delle diagnosi

Le apparecchiature sono dotate di programmi di calcolo e analisi di nuova generazione. I software supportano gli specialisti nella lettura delle immagini e possono evidenziare elementi difficili da cogliere nelle fasi iniziali di alcune patologie.

Il ruolo del medico resta centrale. La tecnologia fornisce dati, confronti e indicazioni, ma la valutazione clinica continua a essere affidata agli specialisti. Il potenziamento riguarda in particolare la Neuroradiologia, guidata dal dottor Nicola Burdi, e la Radiodiagnostica, diretta dal dottor Carmine Di Stasi.

Un altro punto riguarda l’impatto ambientale. I nuovi modelli utilizzano circa 7 litri di elio, contro i 1.500 litri richiesti da sistemi più datati. Le macchine sono sigillate, evitano dispersioni di gas e riducono i costi di manutenzione.

Il Commissario straordinario dell’ASL Taranto, Vito Gregorio Colacicco, ha sottolineato che l’innovazione deve aiutare la sanità a essere più vicina alle persone. L’investimento, ha spiegato, serve a migliorare il lavoro dei professionisti e a rendere più efficaci i percorsi diagnostici.

Con l’attivazione delle tre nuove apparecchiature, l’ASL Taranto interviene su un settore decisivo della sanità territoriale. Tempi più brevi, strumenti aggiornati e maggiore attenzione al paziente possono contribuire a diagnosi più rapide e a un servizio più accessibile nei presidi della provincia.

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