Il Comitato di Quartiere Città Vecchia apprezza il lavoro delle Forze dell’Ordine, ma chiede una lettura corretta dei dati sui controlli. I numeri, spiega, riguardano anche visitatori, lavoratori e persone di passaggio.
Il Comitato di Quartiere Città Vecchia Taranto prende posizione sui recenti controlli effettuati nel centro storico e rilancia un messaggio chiaro: sicurezza e legalità sono indispensabili, ma i dati devono essere letti nel giusto contesto.
La presidente Annarita Casula Milfa esprime apprezzamento per l’impegno delle Forze dell’Ordine, delle istituzioni e degli enti coinvolti nelle attività di controllo e prevenzione svolte nel quartiere. La sicurezza, sottolinea il Comitato, resta un diritto fondamentale per tutti i cittadini.
Il Comitato, però, invita a evitare interpretazioni superficiali. Quando si parla di quasi 400 persone identificate durante i controlli, non si può automaticamente associare quel numero ai soli residenti della Città Vecchia.
Le verifiche, infatti, riguardano tutte le persone che transitano nell’area interessata dai posti di controllo: cittadini provenienti da altri quartieri, lavoratori, visitatori e persone semplicemente di passaggio.
La precisazione non intende ridimensionare il valore dell’attività svolta dalle Forze dell’Ordine. Al contrario, il Comitato ribadisce il proprio sostegno a ogni iniziativa utile a rafforzare sicurezza, legalità e ordine pubblico.
Il tema, secondo il Comitato, è un altro: raccontare i controlli senza alimentare pregiudizi. Una lettura priva di contesto rischia di riproporre stereotipi che per anni hanno pesato sull’immagine della Città Vecchia e della sua comunità.
Attribuire a un intero quartiere comportamenti riconducibili a singoli episodi o a una minoranza, osserva il Comitato, significa offrire una rappresentazione non fedele della realtà.
La Città Vecchia di Taranto è un luogo complesso, attraversato ogni giorno da residenti, lavoratori, studenti, turisti e cittadini provenienti da altre zone. Per questo i dati sui controlli devono essere spiegati con attenzione, distinguendo i fenomeni illeciti dall’impegno quotidiano della maggioranza dei residenti.
Il Comitato auspica quindi che il racconto pubblico delle attività di controllo sia sempre accompagnato da elementi utili a comprendere davvero il territorio.
Sicurezza, valorizzazione del quartiere e dignità dei residenti, conclude il Comitato, devono procedere insieme. Non come obiettivi alternativi, ma come parti dello stesso percorso di rinascita civile della Città Vecchia.










