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Giustizia per Taranto scrive a Decaro: «Il problema non è salvare la fabbrica, ma la città»

L’associazione interviene sulla vertenza ex Ilva e chiede un confronto diretto con i cittadini. Al centro lavoro, salute e riconversione economica del territorio.

Giustizia per Taranto chiede che la città abbia un ruolo centrale nel confronto sul futuro dell’ex Ilva. L’associazione ha inviato una lettera ad Antonio Decaro dopo l’appello delle organizzazioni sindacali che hanno sollecitato un intervento urgente sulla crisi dello stabilimento siderurgico di Taranto.

Nel documento, l’associazione riconosce le preoccupazioni dei lavoratori e delle loro famiglie. Allo stesso tempo sottolinea che nel dibattito pubblico manca spesso la voce dei cittadini che da decenni convivono con le conseguenze ambientali e sanitarie legate alla presenza della grande industria.

Secondo i firmatari, la discussione non può concentrarsi esclusivamente sulla continuità produttiva o sugli ammortizzatori sociali. La priorità deve essere la costruzione di un futuro che garantisca insieme occupazione, salute e nuove opportunità di sviluppo.

Giustizia per Taranto chiede un confronto con la città

Nella lettera l’associazione ricorda che la situazione di Taranto è stata documentata negli anni da sentenze, studi epidemiologici e relazioni istituzionali. Una realtà che, secondo i promotori dell’iniziativa, ha avuto conseguenze pesanti sulla salute pubblica, sull’economia locale e sulla qualità della vita.

Per questo motivo Giustizia per Taranto ritiene indispensabile coinvolgere direttamente cittadini, associazioni e comitati nelle scelte che riguardano il futuro dell’ex Ilva.

L’associazione esprime inoltre dubbi sul percorso di decarbonizzazione annunciato negli ultimi anni. I continui rinvii e le difficoltà emerse finora alimentano interrogativi sulla sostenibilità industriale ed economica del progetto.

Nel documento viene evidenziato anche il ruolo assunto dallo Stato nella gestione dello stabilimento. Secondo l’associazione, questa presenza non ha prodotto risultati sufficienti sul piano ambientale, industriale e occupazionale.

Le proposte di Giustizia per Taranto per il futuro del territorio

Tra le richieste rivolte alle istituzioni figura la creazione di un tavolo interistituzionale che affronti insieme i temi del lavoro, della salute e dello sviluppo economico.

L’associazione propone inoltre un piano straordinario per Taranto. Le priorità indicate riguardano le bonifiche ambientali, la riconversione economica, la formazione professionale e la nascita di nuove attività produttive non legate all’acciaio.

Nella parte finale della lettera viene chiesto un incontro con Antonio Decaro. L’obiettivo è portare all’attenzione delle istituzioni anche il punto di vista delle realtà che da anni si occupano di tutela della salute e giustizia ambientale.

Per Giustizia per Taranto il futuro della città non può essere ridotto alla sola sorte della fabbrica. La sfida riguarda l’intero territorio e la possibilità di costruire prospettive durature per le nuove generazioni.

La nota stampa è stata diffusa dall’Associazione Giustizia per Taranto.


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