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Rigassificatore a Taranto, Lido Azzurro chiede un fronte comune

Rigassificatore a Taranto, Lido Azzurro chiede un fronte comune.

Il rigassificatore a Taranto torna al centro del confronto pubblico. Il Coordinamento cittadino di Lido Azzurro ha consegnato all’amministrazione comunale un documento per chiedere una posizione chiara e continuativa contro il progetto previsto nell’area del Molo Polisettoriale.

Secondo il Coordinamento, l’impianto avrebbe ricadute non solo sul quartiere, ma sull’intera città. La preoccupazione riguarda la vicinanza alle abitazioni, i rischi legati alla sicurezza, le emissioni, gli scarichi a mare, il traffico di metaniere e l’impatto complessivo su un territorio già segnato da una forte pressione industriale.

L’appello di Lido Azzurro

Dopo l’incontro con l’assessore all’Ambiente Fulvia Gravame e il consigliere comunale Antonio Lenti, il Coordinamento parla di ascolto e convergenza, ma ritiene necessario un passo ulteriore. La richiesta è che sindaco e amministrazione assumano una posizione pubblica, capace di incidere nelle sedi istituzionali.

Il messaggio è rivolto anche a cittadini, associazioni, comitati, mondo della scuola, cultura, Chiesa, imprese e rappresentanti politici. L’obiettivo è trasformare la vertenza in una mobilitazione cittadina, non limitata a Lido Azzurro.

Rigassificatore a Taranto, le preoccupazioni del quartiere

Nel documento viene richiamato il peso ambientale già sopportato da Taranto, con riferimento all’ex Ilva, a Eni, Cementi Calme, bonifiche incompiute e criticità sanitarie. Per il Coordinamento, aggiungere un nuovo grande impianto significherebbe aumentare ulteriormente il carico su una comunità che chiede da anni un modello diverso di sviluppo.

La posizione espressa non nega il tema della sicurezza energetica, ma pone una domanda precisa: perché collocare l’opera proprio a Taranto, e in particolare a ridosso di un’area abitata e costiera.

La chiusura del documento è un invito alle istituzioni nazionali, regionali e locali a prendere posizione. Lido Azzurro chiede di non restare isolato e sollecita la città a informarsi e partecipare al confronto prima che le decisioni diventino definitive.

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