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Taranto, studenti Erasmus ospiti alla scuola Giusti dei Tamburi

Trenta ragazzi arrivati da Francia, Spagna e Polonia partecipano a una settimana di attività con gli alunni del quartiere

A Taranto il progetto Erasmus entra nella scuola Giusti del quartiere Tamburi con l’arrivo di trenta studenti provenienti da Francia, Spagna e Polonia. Le tre delegazioni resteranno in città per una settimana e parteciperanno a lezioni, incontri, visite e momenti di scambio con gli alunni dell’istituto.

Per la scuola si tratta di un passaggio significativo. Gli studenti stranieri saranno ospitati dalle famiglie del quartiere, vivendo così non solo l’esperienza scolastica, ma anche la quotidianità delle case, delle abitudini e della comunità locale.

Erasmus alla scuola Giusti: scambio tra studenti e famiglie

L’accoglienza ha coinvolto alunni, docenti e famiglie. Durante le prime attività, i ragazzi hanno lavorato insieme sui temi della sostenibilità ambientale, uno degli assi del progetto. Non sono mancati momenti più informali, con canti, balli e la condivisione degli inni nazionali dei Paesi partecipanti.

La presenza delle delegazioni europee consente agli studenti della Giusti di confrontarsi con coetanei di altre realtà, usando le lingue straniere in modo concreto e costruendo relazioni dirette. Il progetto punta a rendere la scuola un luogo di incontro, oltre che di apprendimento.

Dal quartiere Tamburi all’Europa

L’esperienza non riguarda solo l’arrivo degli studenti esteri a Taranto. Gli alunni della Giusti hanno già partecipato a mobilità in Francia e in Spagna. A fine giugno è prevista una nuova tappa in Polonia, che completerà il percorso di scambio.

Per il quartiere Tamburi, spesso raccontato attraverso le sue difficoltà, l’iniziativa rappresenta un’occasione di apertura verso l’Europa. La scuola diventa un punto di collegamento tra territori diversi, mettendo al centro ragazzi, famiglie e docenti.

La dirigente scolastica ha sottolineato il valore educativo dell’Erasmus come strumento capace di avvicinare popoli e culture. Un principio che, in questa settimana tarantina, passa attraverso gesti semplici: condividere una classe, un pranzo, una visita in città, una casa.

L’obiettivo è lasciare agli studenti un’esperienza concreta di cittadinanza europea. Non una formula astratta, ma un percorso vissuto tra banchi, famiglie e luoghi della città.

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