Il senatore M5S chiede al ministro Urso garanzie vincolanti dagli aspiranti acquirenti Flacks e Jindal sul rimborso delle risorse pubbliche.
Il prestito ex Ilva da 149 milioni riapre il confronto politico sul futuro dello stabilimento di Taranto. Il senatore Mario Turco, vicepresidente del Movimento 5 Stelle, chiede al ministro Adolfo Urso garanzie vincolanti dagli aspiranti acquirenti.
La richiesta riguarda Flacks e Jindal. Secondo Turco, il governo deve pretendere impegni scritti sul rimborso del nuovo finanziamento. Non bastano dichiarazioni generiche. Servono atti chiari, con obblighi precisi.
Il parlamentare M5S contesta la scelta dell’esecutivo. A suo giudizio, il nuovo intervento rischia di aumentare il peso delle risorse pubbliche già impiegate negli anni per l’ex Ilva. Turco parla di una gestione senza risultati concreti sul piano industriale, produttivo e ambientale.
Il nodo del prestito ex Ilva da 149 milioni
Il finanziamento serve a sostenere Acciaierie d’Italia in amministrazione straordinaria. La misura punta a garantire la continuità dello stabilimento nella fase che precede la possibile vendita.
Per Turco, però, il punto centrale resta il rimborso. Se gli acquirenti interessati vogliono davvero rilevare l’acciaieria, devono assumersi anche impegni economici chiari. Il senatore chiede quindi al governo di mettere tutto nero su bianco.
La posizione del Movimento 5 Stelle è netta. Ogni nuovo intervento pubblico deve avere una copertura credibile. In caso contrario, secondo Turco, il rischio è ripetere uno schema già visto: liquidità temporanea, nessuna svolta industriale e nuovi costi per lo Stato.
Vendita ancora aperta e pressione sul governo
La cessione dell’ex Ilva resta una partita aperta. Il ministro Urso ha più volte indicato una soluzione vicina. Finora, però, il passaggio decisivo non è arrivato.
Per questo Turco accusa il governo di procedere senza una linea chiara. Il senatore chiede trasparenza sui tempi, sui soggetti interessati e sulle condizioni economiche dell’operazione.
La vicenda pesa in modo diretto su Taranto. Lo stabilimento resta al centro di questioni decisive: lavoro, salute, ambiente e futuro industriale. Il nuovo prestito riporta al centro anche il tema dell’uso dei fondi pubblici.
La richiesta del M5S punta su un punto concreto. Prima di concedere altro denaro, il governo deve ottenere garanzie reali. Per Turco, senza questo passaggio, il prestito diventa solo un altro intervento tampone.










