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Mottola, torna la Festa dell’Ottava di Pasqua alla Madonn Abbasc

Domenica in Albis si rinnova il pellegrinaggio verso il santuario rupestre a sei chilometri dal paese. In programma la traslazione del simulacro, le Messe e la processione di rientro.

A Mottola si rinnova uno degli appuntamenti religiosi più sentiti dalla comunità: la Festa dell’Ottava di Pasqua alla Madonn Abbasc, in programma nella Domenica in Albis con il tradizionale pellegrinaggio verso il santuario rupestre dedicato alla Vergine.

La ricorrenza, legata alla devozione popolare mottolese, richiama ogni anno fedeli, famiglie e gruppi di pellegrini lungo il percorso che conduce al santuario, situato a circa sei chilometri dal centro abitato. Si tratta di una consuetudine che affonda le radici nei primi anni del Novecento e che continua a mantenere un forte valore religioso e identitario per la città.

Anche quest’anno il programma ripropone un momento particolarmente atteso: la traslazione a piedi del simulacro della Beata Vergine Maria Santissima del Monte Carmelo verso la “Madonn Abbasc”. Una scelta già adottata negli ultimi anni e accolta con partecipazione dai fedeli, che accompagna la statua lungo il cammino verso il luogo di culto mariano.

La giornata sarà scandita da momenti liturgici e dalla presenza costante dei pellegrini presso il santuario. Sono previste due celebrazioni eucaristiche, alle ore 11 e alle ore 17, pensate per consentire la partecipazione dei devoti nell’arco dell’intera giornata. Attorno al rito religioso resta vivo anche l’aspetto comunitario dell’appuntamento, che da sempre unisce preghiera, incontro e condivisione.

Il pellegrinaggio alla Madonn Abbasc

Il pellegrinaggio alla Madonn Abbasc rappresenta da oltre un secolo una delle espressioni più riconoscibili della religiosità popolare mottolese. Non è soltanto un momento inserito nel calendario liturgico pasquale, ma una tradizione che molte famiglie tramandano di generazione in generazione.

La Domenica in Albis, che chiude l’Ottava di Pasqua, diventa così l’occasione per raggiungere il santuario rupestre e vivere una giornata fuori dal centro urbano, in un luogo che conserva un legame profondo con la storia religiosa del territorio. La partecipazione non riguarda solo chi prende parte ai riti, ma anche quanti scelgono di seguire il cammino del simulacro o di unirsi alla comunità durante le celebrazioni.

Il programma della Festa dell’Ottava di Pasqua

Il momento conclusivo della giornata è previsto alle ore 19, quando il venerato simulacro sarà accolto in Largo Rotonda per la processione di rientro verso la Chiesa del Carmine. Qui si terrà la Santa Messa conclusiva, che chiuderà ufficialmente la festa.

L’intero programma conferma la volontà di mantenere saldo un rito che a Mottola continua a rappresentare un punto di riferimento. La Festa dell’Ottava di Pasqua conserva infatti una doppia dimensione: da un lato la fede, con il richiamo alla preghiera mariana e alle celebrazioni liturgiche; dall’altro il senso di appartenenza a una comunità che riconosce in questo appuntamento un tratto della propria memoria collettiva.

Negli anni, la traslazione a piedi del simulacro ha contribuito a rafforzare ancora di più il carattere partecipato dell’evento, rendendo il pellegrinaggio un segno visibile della devozione popolare. È un rito semplice, ma radicato, che continua a coinvolgere più generazioni.

Per Mottola, dunque, la Domenica in Albis resta una data importante. Il cammino verso la “Madonn Abbasc”, le Messe al santuario e la processione finale ripropongono un appuntamento che resiste al tempo e che continua a parlare alla comunità con la forza delle tradizioni vissute, più che raccontate.

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