Ecoservizi evidenzia il ruolo della prevenzione nello scalo ionico: controlli, formazione e coordinamento tra enti pubblici e operatori privati.
Il porto di Taranto ha chiuso il biennio 2024-2025 senza incidenti rilevanti. Ecoservizi srl, azienda impegnata nei Servizi Integrativi Antincendio in ambito portuale, sottolinea il risultato e richiama l’importanza della prevenzione quotidiana.
Secondo Alessandro Cauzo, titolare dell’azienda insieme al fratello Daniele, il dato non elimina i rischi presenti nello scalo. Al contrario, conferma l’efficacia di un sistema che lavora ogni giorno su controlli, vigilanza e interventi tempestivi. In un porto industriale come quello ionico, infatti, traffico navale, merci, depositi e impianti richiedono attenzione costante.
Sicurezza nel porto di Taranto, il ruolo della prevenzione
La sicurezza nel porto di Taranto coinvolge più soggetti. La Capitaneria di Porto, guidata dal comandante Leonardo Deri, coordina una parte centrale delle attività di controllo. Inoltre, l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio, presieduta da Giovanni Gugliotti, contribuisce alla gestione dello scalo insieme ai Vigili del Fuoco e alle aziende specializzate.

Ecoservizi ha portato la propria esperienza anche nel corso di un convegno promosso da Aicis e Confapi. Il confronto ha messo al centro la sicurezza marittima e la necessità di un modello operativo integrato.
Nei porti, infatti, convivono carichi sensibili, carburanti, sostanze chimiche e attività logistiche complesse. Per questo motivo, anche un principio di incendio può creare criticità importanti se gli operatori non intervengono subito. La prevenzione, quindi, non riguarda solo il rispetto delle regole, ma incide sulla tutela delle persone, delle infrastrutture e della continuità operativa.
Antincendio portuale, un servizio decisivo per lo scalo
Il Servizio Integrativo Antincendio rappresenta una parte concreta del sistema di sicurezza. Le squadre specializzate operano sulle navi e in banchina con mezzi dedicati e personale formato. Allo stesso tempo, lavorano in raccordo con le autorità pubbliche e con i corpi dello Stato.
Per Daniele Cauzo, questo equilibrio tra competenze private e coordinamento pubblico rafforza l’intero scalo. Una maggiore sicurezza consente operazioni più ordinate, riduce i rischi e aiuta anche la competitività del porto.
Il percorso indicato da Ecoservizi guarda ora a formazione, aggiornamento dei mezzi e uso di tecnologie di monitoraggio. Infine, l’obiettivo resta quello di consolidare una cultura della sicurezza stabile, capace di rendere il porto di Taranto un riferimento per efficienza e prevenzione.










