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Giochi del Mediterraneo, Vietri attacca: “Sugli impianti Bitetti non può decidere da solo”

Il capogruppo di Fratelli d’Italia critica l’avviso del Comune di Taranto sulla gestione post Giochi e chiede che il sindaco riferisca in Consiglio.

La gestione degli impianti sportivi che resteranno a Taranto dopo i Giochi del Mediterraneo diventa un caso politico. A sollevarlo è Giampaolo Vietri, capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio comunale. Vietri contesta tempi, metodo e trasparenza dell’avviso pubblico diffuso dal Comune per raccogliere pre-progetti sulla rigenerazione, riqualificazione e gestione delle strutture.

Secondo il consigliere, il punto centrale riguarda il percorso scelto dall’amministrazione. Durante la discussione sul bilancio in Consiglio comunale, l’opposizione aveva chiesto chiarimenti sul futuro degli impianti. In aula, ricorda Vietri, l’amministrazione aveva spiegato di aver affidato la questione a Pricewaterhouse. La società ha ricevuto un incarico da 113 mila euro per individuare un modello di gestione post Giochi.

Per Vietri, la pubblicazione dell’avviso apre ora più di una domanda. Se la società ha concluso il proprio lavoro, il Comune deve rendere pubblici gli esiti. Se invece quel lavoro non è ancora arrivato a conclusione, diventa difficile capire su quali basi Palazzo di Città abbia deciso di avviare la consultazione di mercato.

Il capogruppo di Fratelli d’Italia insiste su un punto politico preciso. La gestione impianti Giochi del Mediterraneo rappresenta una scelta strategica per il futuro della città. Per questo, secondo Vietri, il sindaco Piero Bitetti non può decidere da solo. Serve invece un confronto chiaro in Consiglio comunale e davanti alla città.

Gestione impianti Giochi del Mediterraneo, i dubbi sui tempi

Vietri critica anche la tempistica prevista dall’avviso pubblico. Il Comune concede venti giorni per presentare un pre-progetto di partenariato con l’amministrazione. La scadenza è fissata al 21 aprile. Per il consigliere si tratta di un termine troppo breve per costruire proposte solide e dettagliate.

La contestazione riguarda soprattutto un altro aspetto. Le strategie di valorizzazione del Comune, che restano decisive per chi vuole partecipare, saranno note solo a ridosso della scadenza. In questo modo, sostiene Vietri, associazioni sportive, operatori economici e realtà del territorio devono muoversi senza un quadro completo.

Secondo l’esponente di FdI, una procedura costruita così rischia di produrre due effetti. Da una parte può portare a un nulla di fatto. Dall’altra può favorire solo soggetti già organizzati su larga scala. In questo scenario, il tessuto sportivo, associativo e imprenditoriale tarantino rischia di restare escluso.

La richiesta al sindaco Bitetti

Vietri mette in discussione anche l’utilità della consulenza esterna. Se il Comune intendeva raccogliere manifestazioni di interesse con un avviso pubblico, allora bisogna capire quale ruolo abbia avuto il lavoro affidato alla società specializzata.

Per il capogruppo di Fratelli d’Italia, il rischio è chiaro. Un percorso poco trasparente può aprire la strada a scelte emergenziali o poco condivise. E può trasformare un patrimonio pubblico in un’opportunità per pochi.

Da qui la richiesta rivolta al sindaco. Vietri chiede di rendere nota tutta la documentazione prodotta da Pricewaterhouse sulla gestione degli impianti. Chiede anche che Bitetti venga in Consiglio comunale a riferire sulle scelte dell’amministrazione.

La gestione degli impianti legati ai Giochi del Mediterraneo, conclude Vietri, non può nascere in stanze chiuse e con informazioni incomplete. In gioco c’è una parte importante dell’eredità che l’evento lascerà a Taranto. Per questo, secondo l’opposizione, il Comune deve chiarire subito regole, obiettivi e modalità di gestione.

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