L’iniziativa promossa dal sindaco Rubichi ha portato in sala un dibattito vero tra l’on. Gianfranco Chiarelli e il dott. Antonio Gatto, davanti a un pubblico attento e coinvolto
A Cannole la politica istituzionale ha espresso una delle sue manifestazioni più alte e credibili grazie all’iniziativa fortemente voluta dal Sindaco Leandro Rubichi, protagonista di una scelta amministrativa di grande intelligenza pubblica e di non comune spessore democratico. Promuovere un confronto aperto su un tema complesso e divisivo come la riforma della giustizia significa assumersi la responsabilità più nobile della funzione di governo locale: non limitarsi alla gestione ordinaria, ma farsi promotori di occasioni autentiche di crescita civica, di consapevolezza collettiva e di partecipazione informata. Rubichi con l’evento “Verso il referendum”, tenutosi martedì 17 nell’aula consiliare del comune ha avuto il merito di elevare il livello del dibattito pubblico, offrendo alla comunità di Cannole un appuntamento di assoluto rilievo, capace di coniugare sensibilità istituzionale, coraggio politico e visione democratica.
A dare ulteriore qualità all’incontro è stata la moderazione dell’avv. Annalisa Frisulli, condotta con rigore, sobrietà e pieno controllo del registro dialettico. La sua presenza ha assicurato un ordinato sviluppo del confronto, governando tempi e interventi con misura e competenza, senza mai comprimere la forza delle argomentazioni in campo. Una moderazione solida, tecnicamente ineccepibile, che ha contribuito a mantenere il dibattito su un piano alto, sempre ancorato ai contenuti.
Il confronto è stato infatti contraddistinto da un elemento tanto prezioso quanto raro: il massimo rispetto reciproco tra posizioni diametralmente opposte. Da un lato l’on. avv. Gianfranco Chiarelli, Vice Segretario Nazionale UDC, intervenuto a sostegno delle ragioni del SÌ; dall’altro il dott. Antonio Gatto, magistrato presso la Corte di Cassazione, chiamato a illustrare le ragioni del NO. Due figure autorevoli, portatrici di esperienze, responsabilità e sensibilità diverse, che hanno dato vita a un dibattito serio, argomentato e mai superficiale.

Nel suo intervento, Chiarelli ha colto subito il senso più profondo dell’iniziativa, dichiarando: «qui a Cannole ho preso parte a un vero confronto sul referendum per la riforma della giustizia. Un momento di ascolto e di approfondimento che dimostra quanto sia ancora possibile fare politica nel modo giusto: guardandosi negli occhi e discutendo nel merito». Un passaggio che ha fotografato con precisione il clima della serata e il valore dell’appuntamento voluto dall’amministrazione comunale.
Lo stesso Chiarelli ha poi voluto esprimere riconoscenza agli organizzatori, affermando: «desidero rivolgere un ringraziamento sincero al Sindaco di Cannole, il dott. Leandro Rubichi, per l’attenzione al tema e la sensibilità istituzionale dimostrate, e all’avv. Annalisa Frisulli, che con equilibrio e intelligenza ha guidato un dibattito mai banale, mettendo tutti nelle condizioni di esprimersi al meglio». Un riconoscimento che ha confermato, anche da parte di uno dei protagonisti della serata, la qualità politica e organizzativa dell’evento.
Di rilievo anche il passaggio dedicato al contraddittorio con Antonio Gatto, che Chiarelli ha definito “franco e rispettoso, come dovrebbe sempre essere quando si parla di giustizia e di diritti”. Ed è esattamente su questa linea che si è sviluppato il confronto: due tesi profondamente differenti, esposte però con rigore, chiarezza e senso delle istituzioni.
Molto significativa la risposta della sala. Il pubblico ha seguito con attenzione tutti gli interventi, dimostrando partecipazione reale e interesse non formale. Non sono mancate domande puntuali, alle quali i relatori hanno risposto con chiarezza e disponibilità, arricchendo ulteriormente un incontro che si è rivelato utile non solo per informare, ma anche per incentivare consapevolezza e partecipazione.
In questo senso, la serata di Cannole ha rappresentato un esempio riuscito di democrazia vissuta: un confronto pubblico vero, fondato sul merito delle argomentazioni, sulla qualità dei protagonisti e sulla capacità di coinvolgere i cittadini in una riflessione consapevole.









