Un bilancio in ritardo e con possibili conseguenze formali. È la denuncia di Fratelli d’Italia sul Bilancio 2026 Taranto. Il capogruppo in Consiglio comunale, Giampaolo Vietri, sostiene che la Giunta Bitetti abbia predisposto lo schema di Bilancio di previsione 2026 con “grave ritardo”. Secondo Vietri, questo ritardo potrebbe portare alla diffida da parte del Prefetto. Il tema, quindi, non è solo politico. Riguarda anche il rispetto delle scadenze e la tenuta dei conti pubblici.
Bilancio 2026 Taranto, cosa contesta Fratelli d’Italia
Nel comunicato, Vietri afferma che l’amministrazione avrebbe ereditato un “importante disavanzo” dalla precedente gestione di centrosinistra. Ricorda anche che l’attuale sindaco e parte della maggioranza avrebbero sostenuto quella stagione politica per anni. Da qui la previsione di un bilancio “lacrime e sangue”. L’impatto, secondo FdI, sarebbe diretto. Si parla di tagli ai servizi e di tasse al massimo livello consentito.
Vietri punta poi il dito contro il modo con cui si starebbe cercando di chiudere i conti. A suo giudizio, la maggioranza avrebbe trasformato il bilancio in un “libro dei sogni”. L’accusa è chiara: dentro ci sarebbero risorse ipotizzate, ma non garantite. Questo, sempre secondo Vietri, servirebbe solo a prendere tempo.
La polemica sui rifiuti e il risparmio da 4 milioni
Il passaggio più contestato riguarda un presunto risparmio di circa 4 milioni di euro. Il taglio dei costi deriverebbe dal conferimento dei rifiuti in discarica. La riduzione, però, sarebbe legata a un aumento della raccolta differenziata. Vietri giudica questa previsione poco credibile.
Nel testo attacca la situazione di Kyma Ambiente (ex Amiu). La definisce in crisi e gravata da debiti. Parla di una condizione che limiterebbe la gestione ordinaria dell’azienda. Richiama anche le criticità visibili in città, con cumuli di rifiuti in varie zone. Per questo sostiene che sia difficile immaginare un cambio radicale in pochi mesi. E considera irrealistico che la differenziata possa crescere così rapidamente da generare quel risparmio.
Cosa può succedere entro luglio
Secondo Vietri, la manovra sarebbe una scelta contabile priva di aderenza alla realtà. L’obiettivo, sostiene, sarebbe arrivare almeno a luglio. In quel periodo, per legge, il Comune dovrebbe approvare il riequilibrio di bilancio. In quella fase, sempre secondo FdI, emergerà il quadro reale dei conti. E il sindaco potrebbe essere costretto a varare nuovi tagli ai servizi.
Resta poi un’altra incognita. Vietri evidenzia il passaggio dai revisori dei conti. Non dà per scontata la ratifica. Dice che, viste le premesse, tutto potrebbe diventare più complicato.
L’accusa politica: “manca una visione”
La chiusura del comunicato è politica. Vietri parla di una gestione improvvisata. Denuncia l’assenza di una visione strategica per la città. Contesta anche il mancato confronto con organizzazioni che rappresentano imprese e professionisti. Per il capogruppo FdI, proprio quelle realtà potrebbero contribuire al rilancio economico. E quindi anche a occupazione e entrate future.
Il Bilancio 2026 Taranto, per Fratelli d’Italia, non è solo un documento tecnico. È un passaggio che può cambiare la vita quotidiana dei cittadini. Soprattutto se dovessero arrivare nuovi tagli e nuove pressioni fiscali.









