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Crispiano, Codice Rosso: i Carabinieri arrestano un 50enne per maltrattamenti in famiglia

Auto dei Carabinieri davanti alla Stazione dopo arresto per maltrattamenti in famiglia a Crispiano

Il Codice Rosso scatta a Crispiano e porta all’arresto di un 50enne accusato di maltrattamenti in famiglia. I Carabinieri intervengono nella notte e fermano l’uomo in flagranza. L’episodio riporta al centro l’urgenza di agire subito nei casi di violenza domestica.

Tutto accade nella nottata del 10 febbraio 2026. Una richiesta di aiuto arriva ai Carabinieri della Stazione di San Giorgio Ionico. A chiamare sono i familiari conviventi del 50enne: un 56enne e una 64enne, fratello e cognata.

Quando i militari entrano in casa trovano una situazione tesa. Secondo quanto ricostruito nell’immediatezza, l’uomo si trova in evidente stato di alterazione psicofisica. Urla, insulta e minaccia di morte i congiunti. Danneggia anche diversi suppellettili.

Durante la formalizzazione della denuncia-querela, la donna racconta episodi ripetuti. Parla di vessazioni verbali e minacce andate avanti per circa un anno. La ricostruzione descrive un clima di pressione e intimidazione.

A quel punto scattano le procedure del Codice Rosso. I Carabinieri arrestano il 50enne per maltrattamenti in famiglia. In caserma, durante gli atti di rito, l’uomo reagisce e inveisce contro i militari.

Fatta salva la presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva di condanna, l’Autorità Giudiziaria dispone il trasferimento. I Carabinieri accompagnano l’uomo alla Casa Circondariale di Taranto.

Il caso conferma il ruolo del Codice Rosso nelle emergenze di violenza domestica e di genere. La norma accelera i passaggi e tutela le vittime. L’Arma rinnova l’invito a chiedere aiuto senza esitazioni quando c’è pericolo o sopraffazione.

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