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Disagio giovanile da social, Tacente: “Più sostegno psicologico nelle scuole”

Il disagio giovanile legato all’abuso di dispositivi digitali torna al centro dell’attenzione a Taranto. A intervenire è Francesco Tacente, consigliere comunale di opposizione. Tacente rilancia l’allarme della dottoressa Vincenza Ariano, direttrice del Dipartimento Dipendenze patologiche della ASL Taranto. Secondo quanto segnalato, aumentano i giovani e gli adolescenti che chiedono aiuto a psicologi per l’uso eccessivo di smartphone e social network. Il disagio giovanile, dice Tacente, non va sottovalutato.

L’allarme: più richieste di aiuto dopo l’abuso di dispositivi digitali

Tacente parla “da padre prima ancora che da consigliere comunale”. Dice di fare proprio il grido d’allarme lanciato dagli esperti. Sottolinea che il fenomeno sarebbe cresciuto dopo la pandemia. In quel periodo, l’uso delle piattaforme online è aumentato molto. Per Tacente ora serve un impegno comune. Deve essere trasversale, oltre le appartenenze politiche. Il tema riguarda famiglie, scuola e territorio. E riguarda la salute dei ragazzi.

Il sostegno psicologico a scuola e l’iniziativa del Ministero

Nel suo intervento, Tacente esprime apprezzamento per un’iniziativa del Ministero dell’Istruzione e del Merito. Il Ministero è guidato dal professor Giuseppe Valditara. L’obiettivo è potenziare il sostegno psicologico nelle scuole. Per Tacente è un passo concreto. Riconosce che il benessere emotivo degli studenti è essenziale. Conta per il diritto allo studio. Conta anche per una crescita sana. Tacente aggiunge un punto: il digitale può amplificare fragilità. Può aumentare isolamento e comportamenti a rischio. Succede quando mancano strumenti educativi e relazionali.

Una rete stabile tra scuola, famiglie e servizi del territorio

Tacente sostiene l’avvio di un servizio strutturato di supporto psicologico. Dice che può funzionare anche in modalità digitale. Lo considera un primo strumento di ascolto. Può aiutare a intercettare in anticipo il disagio giovanile. Ma avverte che non basta un intervento sporadico. Serve una rete stabile e continuativa. Servono professionisti qualificati. E serve una collaborazione stretta. Devono lavorare insieme scuole, famiglie e servizi del territorio. Solo così l’aiuto diventa davvero efficace.

La proposta al Comune: prevenzione e uso consapevole del digitale

Tacente afferma di voler offrire questo spunto all’Amministrazione comunale. Dice di farlo con spirito di collaborazione e responsabilità. L’obiettivo è accompagnare anche a livello locale le azioni avviate dal Ministero. Tacente chiede percorsi di prevenzione. Chiede educazione all’uso consapevole del digitale. Chiede anche sostegno alle competenze relazionali. Secondo lui, un impegno condiviso può rafforzare scuola e servizi. E può renderli più capaci di rispondere ai bisogni reali dei ragazzi. Con continuità e attenzione al benessere psicologico.

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