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Taranto, Turco attacca il Governo sulla sicurezza

Il senatore M5S chiede più forze dell’ordine, presidi nelle periferie e interventi sociali dopo gli ultimi episodi di violenza in città.

La sicurezza a Taranto torna al centro dello scontro politico dopo gli ultimi episodi di violenza registrati in città. Il senatore Mario Turco, vicepresidente del Movimento 5 Stelle, accusa il Governo Meloni e il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi di non aver dato risposte adeguate al Mezzogiorno.

Il riferimento è ai fatti recenti avvenuti nel capoluogo ionico, tra cui l’uccisione di Bakari Sako e la tentata rapina in un supermercato sfociata in un accoltellamento. Per Turco, questi episodi confermano una situazione che richiede un intervento immediato dello Stato.

Sicurezza a Taranto, la richiesta del M5S

Secondo il senatore pentastellato, l’aumento di rapine, aggressioni, episodi di microcriminalità e fenomeni legati alle baby gang non può essere affrontato solo con annunci politici. Turco chiede un rafforzamento concreto della presenza delle forze dell’ordine, controlli più frequenti sul territorio e presidi stabili nelle aree più fragili.

Nel suo intervento, il parlamentare lega il tema della sicurezza anche alle condizioni sociali delle periferie. La crescita della violenza giovanile, sostiene, è collegata a marginalità, abbandono urbano e mancanza di opportunità.

Il nodo delle risorse e degli investimenti sociali

Turco critica anche le scelte di spesa del Governo, chiedendo perché si trovino fondi per altri capitoli, mentre sarebbero insufficienti le risorse destinate alla sicurezza quotidiana dei cittadini. Il senatore richiama la necessità di investire non solo nel controllo del territorio, ma anche nella prevenzione del disagio sociale.

Per il M5S, la risposta deve tenere insieme ordine pubblico, contrasto alla criminalità e politiche sociali. Il punto, secondo Turco, è garantire ai cittadini la possibilità di lavorare, rientrare a casa, aprire un’attività o muoversi in città senza paura.

La posizione del senatore si inserisce in un clima di forte preoccupazione dopo gli episodi degli ultimi giorni. La richiesta politica è chiara: più presenza dello Stato a Taranto e nel Sud, con interventi strutturali e non limitati alla gestione dell’emergenza.

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