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Discarica Lutum, nuova conferenza dei servizi il 16 giugno

La Provincia di Taranto ha convocato la terza seduta sul progetto di riattivazione dell’impianto in località Palombara. Attiva Lizzano annuncia nuove osservazioni.

La discarica Lutum torna al centro del procedimento amministrativo avviato per la possibile riattivazione dell’impianto di smaltimento rifiuti non pericolosi in località Palombara, nell’isola amministrativa del Comune di Taranto, a breve distanza da Fragagnano, Lizzano, Monteparano, Faggiano e Roccaforzata.

Con nota n. 20300 del 14 maggio 2026, il Settore Pianificazione ed Ambiente della Provincia di Taranto ha convocato la terza seduta della Conferenza di Servizi. L’incontro si terrà il 16 giugno 2026 alle 10.30, in modalità telematica e simultanea, per acquisire pareri, intese, determinazioni, nulla osta e altri atti di assenso da parte delle amministrazioni coinvolte.

Discarica Lutum, la terza conferenza dei servizi

Il procedimento nasce dall’istanza di PAUR presentata da LUTUM S.r.l. il 15 maggio 2024, ai sensi dell’articolo 27-bis del D.Lgs. 152/2006. Il progetto riguarda la “Riattivazione di una installazione di smaltimento rifiuti non pericolosi”, classificata IPPC 5.3 e 5.4.

Dopo la seconda Conferenza di Servizi, svolta il 3 luglio 2025, sono stati trasmessi diversi atti agli enti interessati e alla società. Tra questi figurano il parere sfavorevole espresso dall’ASL – SISP Taranto il 2 luglio 2025 e il parere di Arpa Puglia – DAP Taranto, che ha integrato e completato le valutazioni già acquisite in sede di conferenza.

Successivamente, la società Lutum ha presentato documentazione integrativa in risposta alle richieste emerse nella seconda seduta e ai pareri tecnici prodotti dagli enti competenti.

I tempi per i Comuni e il nodo della partecipazione

La Provincia ha ricordato che ciascun ente convocato dovrà essere rappresentato da un unico soggetto abilitato a esprimere una posizione definitiva, univoca e vincolante per l’amministrazione. L’eventuale dissenso dovrà essere motivato e riferito alle questioni oggetto della conferenza.

I Comuni interessati potranno trasmettere pareri, nulla osta o altri atti di assenso al Settore Pianificazione ed Ambiente e alla società esclusivamente via PEC, almeno tre giorni prima della convocazione del 16 giugno.

Resta fuori dalla conferenza la partecipazione diretta di cittadini e associazioni, che non potranno prendere parte alla seduta neppure come uditori. Un punto che Attiva Lizzano considera rilevante, alla luce delle ricadute ambientali e sanitarie attribuite al sito.

L’associazione, presieduta dall’avvocato Giovanni Gentile, ha annunciato di aver già redatto osservazioni con il supporto del proprio tecnico e di essere pronta a produrne altre sulla base degli ultimi documenti depositati. Il materiale sarà messo a disposizione dei Comuni della provincia.

Secondo Attiva Lizzano, la questione non riguarda solo le amministrazioni più vicine all’impianto, ma un territorio più ampio, anche per le segnalazioni dei cittadini inviate nel tempo ad Arpa Puglia per i cattivi odori provenienti dall’area.

La data del 16 giugno assume quindi un peso amministrativo e politico rilevante. In quella sede gli enti saranno chiamati a formalizzare le rispettive posizioni su un progetto che continua a suscitare forte preoccupazione nei comuni dell’area orientale della provincia di Taranto.

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