Dopo la morte di Sako Bakari cresce la richiesta di più controlli e interventi sociali nei quartieri fragili della città.
L’omicidio in Città Vecchia a Taranto che è costato la vita a Sako Bakari, cittadino originario del Mali, riporta al centro il tema della sicurezza e del disagio sociale nel borgo antico. Il Comune ha espresso cordoglio alla famiglia della vittima e ha chiesto con urgenza la visita del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi.
L’amministrazione comunale aveva già segnalato nei mesi scorsi al Viminale le criticità presenti in alcune zone della città. Dopo il grave episodio avvenuto nei vicoli della Città Vecchia, Palazzo di Città ritiene necessario rafforzare la presenza dello Stato e aumentare gli strumenti di prevenzione.
Omicidio in Città Vecchia a Taranto, il nodo sicurezza
Secondo il Comune, Taranto non può abituarsi a episodi di violenza di questo tipo. Per questo l’amministrazione punta su un lavoro coordinato tra istituzioni, Procura, scuola, servizi sanitari, Chiesa e terzo settore.
L’obiettivo è intervenire prima che situazioni di marginalità sociale e disagio degenerino ulteriormente. Tra le priorità indicate ci sono il contrasto alla povertà educativa, la dispersione scolastica e i fenomeni di devianza minorile.
Questa mattina l’assessorato ai Servizi Sociali ha chiesto un incontro operativo al presidente del Tribunale per i Minorenni di Taranto. Il tavolo servirà a rafforzare la collaborazione tra enti pubblici e servizi territoriali già impegnati nelle attività di prevenzione.
Interventi sociali e progetto per la Città Vecchia
Negli ultimi mesi il Comune ha intensificato il lavoro di rete tra Servizi Sociali, associazioni e realtà del territorio. L’amministrazione sta inoltre sviluppando un progetto dedicato alla Città Vecchia grazie alle risorse del Just Transition Fund.
Il piano prevede la creazione di un hub territoriale destinato alle politiche di inclusione sociale e al contrasto delle condizioni di marginalità presenti nel quartiere.
Il Comune ammette che gli interventi attivati finora non bastano a risolvere problemi radicati da anni, ma conferma la volontà di proseguire con azioni quotidiane sul territorio.
Nel messaggio diffuso dopo l’omicidio, l’amministrazione ha anche ringraziato le Forze dell’Ordine per il rapido intervento e ha espresso vicinanza a don Emanuele Ferro, parroco della Città Vecchia e punto di riferimento per molte famiglie del quartiere.










