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Il caffè delle maschere, il teatro degli studenti del Ferraris parla di identità

Al Teatro Padre Turoldo di Taranto lo spettacolo del liceo linguistico ha unito letteratura europea e quattro lingue straniere

Il caffè delle maschere al Teatro Padre Turoldo

Gli studenti del liceo linguistico Galileo Ferraris di Taranto hanno portato in scena Il caffè delle maschere, spettacolo teatrale rappresentato il 7 maggio al Teatro Padre Turoldo.

L’opera è stata scritta e interpretata dagli stessi studenti, con un lavoro che ha intrecciato teatro, letteratura europea e lingue straniere. Inglese, francese, tedesco e spagnolo non sono stati usati come semplice esercizio scolastico, ma come strumenti narrativi dentro una storia costruita attorno al tema dell’identità.

Al centro dello spettacolo c’è la maschera, intesa come difesa, scelta, fuga o necessità. I personaggi si muovono tra ciò che mostrano e ciò che provano, portando il pubblico a confrontarsi con una domanda diretta: quanto di noi è autentico e quanto, invece, è costruito per gli altri.

Letteratura europea e quattro lingue in scena

Il percorso teatrale prende forma attraverso riferimenti a grandi autori della letteratura europea. Pirandello accompagna idealmente la narrazione, richiamando il rapporto tra persona, ruolo e apparenza.

Accanto a lui compaiono opere e personaggi che ampliano il tema. Da Il ritratto di Dorian Gray di Oscar Wilde emerge il peso dell’apparenza. Con Il conte di Montecristo di Alexandre Dumas la maschera diventa anche strumento di vendetta e sopravvivenza. In Der Sandmann di Hoffmann il confine tra realtà e follia si fa instabile, mentre Niebla di Miguel de Unamuno introduce una riflessione sulla libertà dell’uomo e sul suo rapporto con la storia che abita.

Ogni quadro scenico ha contribuito a costruire un dialogo tra lingue, testi e personaggi. Il risultato è stato uno spettacolo scolastico con una forte impronta culturale, capace di trasformare il lavoro didattico in esperienza teatrale.

La rappresentazione ha mostrato anche il valore del teatro nella scuola. Sul palco gli studenti non hanno solo recitato: hanno scritto, interpretato, dato forma a personaggi complessi e affrontato temi non immediati con un linguaggio accessibile.

La chiusura dello spettacolo ha riportato il pubblico al cuore del progetto: la ricerca di un volto autentico dietro le maschere quotidiane. Un tema che, attraverso la letteratura, continua a parlare anche agli spettatori di oggi.

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