Il Comune cede gratuitamente volumi non più in uso agli istituti scolastici. Domande entro 30 giorni tramite Pec.
Il patrimonio librario della Biblioteca Acclavio di Taranto entra nelle scuole. Il Comune ha avviato la cessione gratuita dei volumi non più in uso, destinandoli alle biblioteche degli istituti scolastici e, in via successiva, ad altri soggetti interessati alla fruizione pubblica dei libri.
L’iniziativa nasce dalle periodiche operazioni di scarto della Biblioteca Civica Pietro Acclavio. Si tratta di procedure ordinarie, necessarie per aggiornare le collezioni, mantenere funzionali gli spazi e garantire coerenza al patrimonio documentale. In questo caso, però, l’amministrazione comunale ha scelto di non disperdere i testi esclusi dal catalogo attivo, ma di metterli nuovamente a disposizione della comunità.
Le scuole del territorio potranno consultare l’elenco dei libri disponibili e presentare richiesta per arricchire le proprie biblioteche interne. L’obiettivo è favorire l’accesso alla lettura e sostenere gli strumenti culturali a disposizione degli studenti.
La procedura per i libri dalla Biblioteca Acclavio alle scuole
La cessione avviene attraverso un indice dei volumi disponibili, pubblicato sulle piattaforme istituzionali del Comune di Taranto e della Biblioteca Acclavio. Gli interessati hanno 30 giorni di tempo dalla pubblicazione dell’avviso per presentare domanda.
Il modulo deve essere compilato e inviato tramite Pec all’indirizzo biblioteca.comunetaranto@pec.rupar.puglia.it.
La procedura è stata sottoposta alla valutazione della Soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Puglia, che ha esaminato gli elenchi secondo le linee guida ministeriali. Questo passaggio garantisce il corretto svolgimento delle operazioni di scarto e di successiva destinazione dei materiali.
Priorità a biblioteche e soggetti con finalità culturali
Le richieste provenienti da biblioteche pubbliche e private avranno priorità, perché assicurano una fruizione collettiva del patrimonio librario. In assenza di queste domande, saranno valutate anche le richieste di enti, associazioni culturali e privati cittadini, purché motivate da un interesse culturale.
L’assessora alla Pubblica Istruzione, Maria Lucia Simeone, ha definito l’iniziativa una scelta legata alla circolarità del sapere e alle politiche giovanili. Per l’amministrazione, il passaggio dei volumi alle scuole rappresenta un modo concreto per sostenere il diritto allo studio e promuovere la lettura tra le nuove generazioni.
La Biblioteca Acclavio conferma così un ruolo che va oltre la conservazione: i libri che non rientrano più nelle esigenze del catalogo civico possono continuare a essere consultati, letti e utilizzati in contesti educativi e culturali.









