Il riconoscimento dedicato allo scrittore tarantino si lega al percorso degli Stati Generali della Cultura e al confronto pubblico previsto al Teatro Fusco.
Il Premio Leogrande torna a richiamare Taranto sabato 9 maggio alle ore 18.00, presso il teatro Fusco di Taranto, al valore della cultura come strumento di lettura della realtà e di crescita civile. Il riconoscimento, intitolato ad Alessandro Leogrande, mantiene vivo il ricordo di una voce che ha raccontato il Sud, le sue fratture e le sue possibilità con rigore, attenzione alle persone e responsabilità pubblica.
La figura di Leogrande resta legata a una idea precisa di impegno culturale: osservare i territori senza semplificazioni, dare spazio alle storie spesso ignorate, trasformare la conoscenza in coscienza collettiva. Taranto, città che ha attraversato criticità profonde e contraddizioni ancora aperte, trova in questo premio un’occasione per interrogarsi sul proprio presente e sul futuro che intende costruire.
Premio Leogrande e nuova visione culturale per Taranto
Il percorso si inserisce in una fase in cui la città prova a rafforzare la propria vocazione culturale. In questa direzione rientrano anche gli Stati Generali della Cultura, pensati come momento di confronto tra istituzioni, operatori culturali, associazioni, università, artisti, cittadini e giovani.
L’obiettivo è mettere attorno allo stesso tavolo energie diverse, superando iniziative isolate e costruendo una visione condivisa. La sintesi partecipativa del percorso è prevista a fine mese al Teatro Fusco, dove saranno raccolti contributi, proposte e indirizzi utili per definire una strategia culturale più ampia.
Al centro del dibattito ci saranno cultura, sviluppo e inclusione sociale. Non come parole astratte, ma come elementi concreti per migliorare la qualità della vita, creare opportunità, rafforzare il senso di comunità e valorizzare il patrimonio materiale e immateriale della città.
Cultura come responsabilità pubblica
Il Premio Leogrande ricorda che Taranto non può limitarsi a custodire la memoria delle proprie ferite. La città è chiamata anche a riconoscere le risorse che possiede e a trasformarle in percorsi stabili, accessibili e partecipati.
Il ringraziamento va a chi, negli anni, ha portato avanti il premio e ne ha preservato il significato. Iniziative di questo tipo contribuiscono a mantenere aperto uno spazio di riflessione pubblica, in cui la cultura diventa parte della democrazia, della coesione sociale e della costruzione di un futuro condiviso.
Taranto guarda avanti senza cancellare ciò che è stata. E proprio dalla cultura può partire una parte importante della sua nuova traiettoria.









