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Taranto punta sulle rinnovabili per la riconversione industriale

Il Comune lavora a un hub energetico con imprese, ricerca e università. Centrale la collaborazione con il Politecnico di Bari.

Taranto hub energie rinnovabili è l’obiettivo indicato dall’amministrazione comunale per accompagnare la riconversione industriale della città e costruire nuove opportunità legate alla sostenibilità.

Il progetto guarda ai settori dell’eolico offshore, del fotovoltaico e dell’idrogeno verde, ambiti nei quali il territorio ionico può mettere a sistema posizione geografica, competenze tecniche e presenza industriale. L’idea è trasformare Taranto in una piattaforma per sperimentare politiche energetiche e ambientali capaci di attrarre investimenti e nuovi insediamenti produttivi green.

Taranto hub energie rinnovabili: il ruolo del territorio

La strategia punta a coinvolgere imprese, startup, università, centri di ricerca e comunità locali. Non si tratta solo di una prospettiva istituzionale, ma di un percorso che richiede progetti concreti, competenze e ricadute misurabili.

L’amministrazione comunale intende costruire un modello di sviluppo partecipato, in cui la transizione ecologica sia legata alla crescita economica e alla qualità urbana. Taranto, segnata da una lunga storia industriale, viene indicata come un territorio in grado di riconvertire parte del proprio patrimonio produttivo verso filiere più sostenibili.

Politecnico di Bari partner scientifico

Nel percorso avviato dal Comune assume un ruolo rilevante la collaborazione con il Politecnico di Bari, chiamato a contribuire come partner scientifico e tecnologico. Il supporto dell’ateneo riguarderà ricerca applicata, trasferimento tecnologico, formazione avanzata e progettazione di soluzioni innovative.

La presenza del mondo universitario è considerata un elemento necessario per dare solidità al progetto e renderlo spendibile anche sul piano degli investimenti. L’obiettivo è creare un collegamento stabile tra pubblica amministrazione, ricerca e sistema produttivo.

Il percorso resta legato alla capacità di tradurre la visione in interventi operativi. Taranto può candidarsi a laboratorio di sostenibilità ambientale, economica e sociale, ma la sfida sarà costruire una filiera riconoscibile, capace di generare lavoro, innovazione e benefici duraturi per il territorio.

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