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Taranto cambia i cassonetti per aumentare la differenziata

Il Comune avvia la sostituzione dei contenitori al Borgo, poi toccherà a Città Vecchia e viale Magna Grecia. Gravame: “In discarica spendiamo 27 milioni l’anno”

Taranto prova a rendere più semplice la raccolta differenziata a Taranto e a ridurre il peso dei rifiuti non separati sulle casse comunali. Da piazza Carbonelli è partita la sostituzione dei cassonetti “ingegnerizzati” con nuovi contenitori destinati al conferimento differenziato.

L’intervento, avviato l’8 giugno dal Comune insieme a Kyma Ambiente, interesserà nelle prossime settimane tutte le postazioni del Borgo. La fase successiva riguarderà la Città Vecchia, con un’estensione programmata fino a viale Magna Grecia.

Raccolta differenziata a Taranto, perché cambiano i contenitori

La scelta nasce dalla necessità di superare le difficoltà emerse con il precedente sistema. Secondo Palazzo di città, i nuovi cassonetti dovrebbero rendere più immediato il conferimento per i cittadini e più rapido il lavoro degli operatori addetti alla raccolta.

L’obiettivo dichiarato è migliorare il decoro urbano, anche in vista dei Giochi del Mediterraneo 2026, quando Taranto sarà chiamata a presentarsi con servizi più efficienti e spazi pubblici meglio curati.

C’è però anche un tema economico. L’assessore all’Ambiente Fulvia Gravame ha ricordato sui social che il Comune sostiene una spesa di circa 27 milioni di euro l’anno per conferire in discarica i rifiuti non differenziati. Una quota pesante, che rende necessario aumentare la separazione dei materiali e ridurre il secco residuo.

Controlli più puntuali su giorni e orari di conferimento

Con l’arrivo dei nuovi contenitori sono previsti controlli più attenti da parte della Polizia Locale. L’amministrazione punta a verificare il rispetto delle modalità di conferimento, dei giorni stabiliti e degli orari consentiti.

Il messaggio è chiaro: il nuovo sistema potrà funzionare solo se accompagnato da comportamenti corretti. Errori, abbandoni e conferimenti fuori regola rischiano infatti di compromettere il lavoro degli operatori e di vanificare l’investimento pubblico.

Il passaggio dai vecchi cassonetti ai nuovi contenitori sarà quindi un banco di prova per l’intera città. Da un lato l’amministrazione dovrà garantire un servizio ordinato e continuo; dall’altro i cittadini saranno chiamati a usare correttamente le postazioni.

La sostituzione partirà dal centro e si allargherà progressivamente ad altre zone. Il risultato atteso è una raccolta più efficiente, meno rifiuti in discarica e un’immagine urbana più curata in vista degli appuntamenti internazionali del 2026.

Foto illustrativa realizzata tramite intelligenza artificiale. L’immagine non riproduce fedelmente i cassonetti presenti sul territorio comunale.

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