Home / Politica Taranto / Taranto, Demos sulla Città Vecchia: “Serve un piano integrato e una linea più chiara”

Taranto, Demos sulla Città Vecchia: “Serve un piano integrato e una linea più chiara”

Demos interviene sulla Città Vecchia di Taranto e chiede al Comune una strategia integrata tra recupero, servizi e sviluppo.

Demos Città Vecchia Taranto: il partito torna a intervenire sul futuro del borgo antico e chiede all’amministrazione comunale una strategia più chiara e coordinata. Al centro della posizione espressa dal segretario regionale Bruno Pastore c’è la necessità di un piano che metta insieme urbanistica, sociale, economia e valorizzazione culturale, evitando interventi separati e senza una regia comune.

Per Demos, la Città Vecchia rappresenta una delle questioni più importanti per Taranto. Non solo per il valore storico e identitario dell’area, ma anche per il peso che il suo recupero può avere sul futuro complessivo della città. Proprio per questo, il partito ritiene che il percorso avviato finora dall’amministrazione debba essere rafforzato con una visione più ampia e più concreta.

Demos Città Vecchia Taranto, le critiche al metodo del Comune

Nel documento diffuso dal partito non manca il riconoscimento per la disponibilità mostrata dall’assessore Patronelli durante il recente confronto. Un passaggio che Demos apprezza e considera un segnale utile sul piano del dialogo istituzionale. Allo stesso tempo, però, viene sottolineata la necessità di migliorare il metodo complessivo seguito dall’amministrazione.

Il punto, secondo Bruno Pastore, è che il recupero della Città Vecchia non può essere affrontato soltanto con interventi urbanistici o edilizi. Serve una programmazione unitaria, capace di collegare i cantieri, le esigenze dei residenti, la tenuta sociale del quartiere e le opportunità economiche che possono nascere in un contesto storico così delicato.

Demos mette in guardia dal rischio di una gestione frammentata. Senza un coordinamento reale, il pericolo è quello di avere misure scollegate tra loro, con risultati parziali e senza un impatto stabile sul tessuto urbano e sociale del borgo antico. Da qui la richiesta di una maggiore condivisione tra tutti gli attori coinvolti, a partire dalla stessa maggioranza politica che sostiene il governo cittadino.

Città Vecchia di Taranto, le proposte su residenti e sviluppo

Tra i punti indicati da Demos c’è anzitutto la richiesta di accompagnare l’aggiornamento degli strumenti urbanistici con un piano sociale rivolto ai residenti. Il tema non riguarda solo il recupero degli immobili, ma anche la qualità della vita di chi abita nel quartiere. Abitabilità, servizi e contrasto allo spopolamento vengono indicati come nodi centrali, da affrontare in modo strutturato e non episodico.

Un secondo aspetto riguarda la dimensione economica. Per il partito, gli interventi di recupero edilizio devono essere sostenuti da una strategia capace di favorire attività compatibili con il contesto storico e urbano della Città Vecchia. In questo quadro, Demos richiama l’attenzione su artigianato, turismo sostenibile e nuove imprese locali, considerati settori in grado di generare lavoro e presenza stabile senza snaturare l’identità del quartiere.

Non meno importante, nella lettura del partito, è il tema del rapporto tra pubblico e privato. Demos chiede che gli interventi promossi dai privati siano pienamente coerenti con i principi del restauro conservativo, con regole chiare e strumenti di controllo efficaci. L’obiettivo è evitare trasformazioni non in linea con il valore storico e architettonico del borgo.

C’è poi un richiamo alla continuità amministrativa. Demos invita infatti a valorizzare e mettere a sistema le esperienze considerate positive avviate con i precedenti piani di risanamento. Per Pastore, interrompere percorsi già avviati o non far tesoro delle pratiche utili rischia di rallentare ulteriormente il recupero di un’area che da anni attende una svolta concreta.

Il messaggio politico resta netto: la Città Vecchia merita uno sforzo corale, una pianificazione credibile e una linea condivisa. Per Demos, il futuro del borgo antico passa da una visione integrata che tenga insieme tutela del patrimonio, servizi ai residenti, regole chiare e sviluppo sostenibile. Su questo terreno, conclude il partito, l’impegno sarà quello di contribuire in modo responsabile e propositivo, perché il percorso di recupero possa diventare davvero efficace, sostenibile e condiviso.

Tag:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *