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Lizzano, fugge con un’auto rubata: arrestato 30enne dopo l’inseguimento

I Carabinieri lo hanno fermato la sera del 1° aprile durante un controllo sul territorio. Nell’auto anche materiale di sospetta provenienza. Due complici sono in fuga.

A Lizzano auto rubata e fuga davanti ai Carabinieri: è questo il quadro ricostruito dai militari dopo l’intervento della sera del 1° aprile 2026, concluso con l’arresto di un 30enne del posto. L’uomo è ritenuto, allo stato delle indagini, presunto responsabile dei reati di ricettazione, possesso ingiustificato di chiavi alterate e resistenza a pubblico ufficiale.

Secondo quanto riferito, tutto è accaduto intorno alle 21, durante un servizio perlustrativo dei Carabinieri della locale Stazione. Il 30enne si trovava alla guida di un’auto sulla quale viaggiavano anche altri due uomini, al momento non ancora identificati. Dagli accertamenti eseguiti successivamente, il veicolo è risultato rubato: il furto era stato denunciato a Sava il 28 marzo scorso.

L’inseguimento e il blocco del veicolo

Alla vista della pattuglia, i tre avrebbero cercato di evitare il controllo e si sarebbero dati alla fuga. Da lì è partito un inseguimento terminato poco dopo con il blocco del mezzo e l’arresto del conducente. Gli altri due occupanti, invece, sono riusciti ad allontanarsi e sono attualmente ricercati.

L’episodio ha movimentato la serata a Lizzano, riportando l’attenzione sui controlli delle forze dell’ordine nell’area orientale della provincia ionica. L’intervento dei Carabinieri si inserisce infatti nelle attività ordinarie di presidio del territorio, con verifiche su persone, mezzi in transito e situazioni ritenute sospette.

Dopo il fermo del veicolo, i militari hanno eseguito una perquisizione che ha portato al ritrovamento di diverso materiale ritenuto di sospetta provenienza. All’interno dell’auto, secondo la ricostruzione fornita, c’erano un motore con relativo split di impianto di climatizzazione, alcuni elettrodomestici e una cassetta in ferro contenente utensili da lavoro.

A bordo materiale sospetto, indagini in corso

Per gli oggetti trovati nell’auto, l’uomo non avrebbe fornito una spiegazione ritenuta valida dagli investigatori. Proprio questo elemento ha rafforzato gli accertamenti avviati dai Carabinieri, che ora dovranno chiarire la provenienza del materiale sequestrato e verificare eventuali collegamenti con altri episodi avvenuti nella zona.

Resta aperto anche il fronte che riguarda i due complici in fuga. Le ricerche sono in corso per identificarli e accertare il loro eventuale ruolo nella vicenda. Gli investigatori stanno lavorando per ricostruire con precisione i movimenti del gruppo e capire da dove provenissero prima del controllo.

Al termine delle formalità di rito, e su disposizione dell’Autorità giudiziaria, il 30enne è stato posto agli arresti domiciliari nella propria abitazione.

Come previsto dalla legge, il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari. Per l’indagato vale quindi il principio di presunzione di innocenza fino a un’eventuale sentenza definitiva.

L’episodio conferma l’importanza dei controlli serali sul territorio, soprattutto nei centri dove i collegamenti rapidi tra comuni possono facilitare spostamenti sospetti. In questo caso, l’intervento della pattuglia ha permesso di recuperare un veicolo rubato e di bloccare uno dei presunti responsabili, mentre proseguono gli approfondimenti investigativi sul materiale trovato a bordo e sulle altre due persone riuscite a fuggire.

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