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Grottaglie, Le Vie della Quaremma: in Via Battista i giovani scrivono agli adulti “ascolta”

Grottaglie vive di nuovo Le Vie della Quaremma. Nel centro storico, le Quaremme tornano ai balconi. Quest’anno, però, una installazione in Via Battista porta al centro un tema attuale: il disagio giovanile. I ragazzi chiedono ascolto. E lo fanno con messaggi rivolti agli adulti.

La Quaremma è un fantoccio con le sembianze di una vecchina vestita di nero. Indossa un fazzoletto scuro, uno scialle e “lu sunale”, il grembiule da lavoro. Resta appesa dal Mercoledì delle Ceneri fino al Giovedì Santo. Poi la comunità la brucia il Sabato Santo, con un fuoco che annuncia la Pasqua di Resurrezione.

Le Vie della Quaremma a Grottaglie, tra tradizione e comunità

Negli ultimi anni l’associazione Isonomia Ets ha recuperato e valorizzato questa tradizione. Lo ha fatto con il progetto Le Vie della Quaremma, che coinvolge scuole, associazioni, enti e cittadini. Il percorso nasce dalla progettazione sociale partecipata. Lo coordina la project manager Maria Teresa Marangi, incaricata da Isonomia per il lavoro metodologico e relazionale.

L’edizione 2026 ha il patrocinio del Csv Taranto Ets, del Comune di Grottaglie e del Gal Magna Grecia. Il progetto prevede anche il censimento delle Quaremme in città. Posizione e foto finiscono in una mappa interattiva. La mappa si scarica dalle pagine social dell’associazione, tramite QR Code sulla locandina o tramite link.

Seguendo la mappa, il visitatore arriva davanti a ogni Quaremma. Qui può conoscere autore e messaggio. Alcune Quaremme mostrano oggetti tradizionali dal simbolismo arcaico. Altre aggiungono segni nuovi, legati a temi di oggi.

Via Battista e i messaggi dei giovani: “ascolta”

Per la prima volta, quest’anno, arriva un gemellaggio. La Quaremma di Isonomia si unisce a quella dell’ISS “Don Milani Pertini Morante”. Le due figure diventano una sola installazione in Via Battista. L’obiettivo è chiaro: sensibilizzare la comunità sul disagio giovanile.

Nei giorni scorsi gli studenti hanno scritto pensieri per gli adulti. I messaggi sono anonimi. Ora compaiono su cartelli appesi su fili tesi tra le due Quaremme.

Sulla Quaremma di Isonomia compaiono anche oggetti legati al mondo dei ragazzi. Ci sono sneakers e loghi dei social. C’è una cassetta della posta, che raccoglie in modo simbolico i messaggi. Un segnale di stop invita chi passa a fermarsi. La scritta è semplice: “ascolta”. L’idea è far leggere le parole dei ragazzi a chi cammina nel centro storico.

Flash mob e “Chiacchiere con la Quaremma”

In alcuni orari della giornata, Via Battista diventa anche un palco. I giovani attori della Compagnia teatrale Aretè leggeranno i messaggi in un flash mob. Una frase colpisce più di altre: “Ascoltami quando sto in silenzio”.

In questo periodo parte anche “Chiacchiere con la Quaremma”. I ragazzi realizzeranno interviste video agli anziani di Grottaglie. Vogliono raccogliere testimonianze e aneddoti sulla tradizione. Il progetto punta sul dialogo tra generazioni. Mette insieme giovani, adulti e anziani. E difende la memoria collettiva come patrimonio culturale e storico.

Visite guidate e rito del grano germogliato al buio

Per il centro storico, Isonomia ha preparato anche una cartina cartacea. La distribuisce gratuitamente presso i partner dell’iniziativa. Gli studenti dell’ISS “Don Milani Pertini Morante” faranno anche da guida. Accompagneranno altre scolaresche e i gruppi che ne faranno richiesta.

Torna anche un gesto legato alla Settimana Santa. Isonomia donerà alle scuole semi di grano locale. Li offre l’azienda Guarini Bio. Le scuole faranno germogliare i semi al buio, su ovatta umida. Il grano verrà poi donato alle parrocchie il Giovedì Santo. Servirà ad adornare sepolcro e altare fino a Pasqua. Il rito richiama il passaggio dalle tenebre alla luce e l’idea di rinascita.

Grottaglie espone le Quaremme e riscopre la tradizione. Via Battista aggiunge una richiesta contemporanea. Fermarsi, leggere, ascoltare. Anche il silenzio dei giovani può parlare.

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