Oggi a Pulsano la serata celebrativa per l’anniversario dell’istituto tecnico tarantino, con studenti, docenti e famiglie.
L’ITT Pacinotti Taranto celebra i suoi primi cinquant’anni con un evento aperto alla comunità scolastica, alle famiglie, alle autorità e ai cittadini. La serata è in programma giovedì 4 giugno 2026, alle ore 19, nel Convento di Santa Maria dei Martiri, in via Trieste 2 a Pulsano.
L’iniziativa chiude l’anno scolastico 2025/2026 e nasce per ricordare il percorso dell’Istituto Tecnico Tecnologico Statale “A. Pacinotti”, fondato mezzo secolo fa e diventato nel tempo un punto di riferimento per la formazione tecnica nel territorio tarantino.
ITT Pacinotti Taranto, una storia lunga 50 anni
Il programma prevede un racconto della storia dell’istituto, dalla fondazione fino a oggi. Il percorso, dal titolo “Viaggio nella Storia dell’Istituto”, è curato dalle professoresse Tiziana Moretti ed Erminia Corrado.
Al centro della serata ci sarà il legame tra scuola e territorio. Generazioni di studenti, docenti e personale hanno attraversato le aule del Pacinotti, contribuendo alla crescita culturale e civile della comunità.
La dirigente scolastica, professoressa Giovanna Santoro, ha sottolineato il valore della ricorrenza, definendola una testimonianza del percorso compiuto dalla scuola insieme al territorio. La celebrazione, nelle sue parole, vuole restituire alla comunità quanto l’istituto ha costruito negli anni: competenze, passione e senso di appartenenza.
Cortometraggio e spettacolo musico-teatrale
Dopo il momento dedicato alla memoria dell’istituto, sarà proiettato in prima pubblica il cortometraggio “Where Is She?”, realizzato dagli studenti del Pacinotti con il coordinamento della professoressa Olimpia Marangi.
La chiusura sarà affidata allo spettacolo musico-teatrale “Taranto: Chi Ricorda Vive… Chi Dimentica Resta”, coordinato dalle professoresse Tina Castronuovo e Paola Miro. Lo spettacolo unirà musica, teatro e memoria collettiva, con un omaggio alla città di Taranto.
La serata conferma la volontà dell’istituto di affiancare alla formazione tecnica anche linguaggi creativi e percorsi culturali. Una scelta che guarda agli studenti non solo come destinatari dell’istruzione, ma come protagonisti del racconto della scuola.










