Dal 2 al 4 giugno incontri, attività con le scuole e iniziative ambientali. Le imbarcazioni confiscate diventano simboli di riscatto e partecipazione.
La Staffetta Blu della Legalità 2026 arriva a Taranto per la tappa conclusiva di un percorso che ha attraversato la costa pugliese unendo temi ambientali, educazione civica e tutela del mare. Dal 2 al 4 giugno la città ospiterà incontri pubblici, attività scientifiche e momenti dedicati alle scuole con il coinvolgimento di associazioni, università e istituzioni.
L’iniziativa, promossa da Marevivo Puglia ETS e Lega Navale Italiana, punta a rafforzare il legame tra sostenibilità e legalità attraverso un programma che mette al centro il mare come bene comune. Taranto rappresenta una tappa particolarmente significativa perché il rapporto con il mare è parte integrante della vita economica, sociale e culturale del territorio.
Tra i simboli principali della manifestazione ci sono due imbarcazioni confiscate alla criminalità e restituite alla collettività. La prima è “Helena”, affidata alla Lega Navale Italiana di Rodi Garganico dopo il sequestro legato al traffico di migranti e dedicata alla memoria di Stella Costa, dodicenne vittima innocente. La seconda è “Francesco”, conosciuta come la barca della legalità della Lega Navale Italiana Matera – Magna Grecia Taranto, intitolata al capitano dei Carabinieri Emanuele Basile, ucciso da Cosa Nostra.
Staffetta Blu della Legalità 2026: il programma a Taranto
Le iniziative partiranno il 2 giugno nella sede della Lega Navale Italiana con l’inaugurazione degli spazi associativi e delle attività dedicate alla sensibilizzazione ambientale e civica.
Il 3 giugno sarà invece dedicato al public engagement con appuntamenti organizzati dall’Università di Bari Aldo Moro, dal CNR-IRSA di Taranto e dagli istituti scolastici del territorio. In programma anche mostre fotografiche e percorsi divulgativi aperti alla cittadinanza.
La giornata conclusiva del 4 giugno prevede incontri in varie sedi istituzionali insieme alle associazioni locali. Tra gli appuntamenti più attesi c’è quello promosso dal WWF Taranto alla Scuola Volontari Aeronautica Militare dedicato alla valorizzazione del Mar Piccolo.
Alle 16.30, nella Sala delle Vele del Circolo Ufficiali della Marina Militare, si terrà la cerimonia finale moderata dalla giornalista Madia Mauro. Durante l’evento saranno consegnati il riconoscimento “Ambasciatori del Mare” e la “Libellula” della Rete dei Comuni Sostenibili. Previsti anche momenti musicali e artistici.
Un progetto regionale partito dal Gargano
La Staffetta Blu della Legalità 2026 è partita il 23 maggio da Rodi Garganico e ha toccato diverse città pugliesi tra cui Tremiti, Trani, Bari, Brindisi, Santa Maria di Leuca e Porto Cesareo.
Nel corso del viaggio si sono svolti laboratori con gli studenti, incontri scientifici, dibattiti pubblici e attività sulla tutela dell’ambiente marino. Fondamentale il contributo delle università pugliesi e del progetto ABCD – Abbecedario della Cittadinanza Democratica promosso dall’Università di Bari.
Alla manifestazione collaborano anche la Rete dei Comuni Sostenibili e l’associazione “Per il Meglio della Puglia”, con il patrocinio della Regione Puglia, del CNR e dei Comuni coinvolti.
La conclusione a Taranto non vuole rappresentare soltanto la fine del percorso via mare, ma un’occasione per coinvolgere nuove generazioni, scuole e cittadini in un lavoro costante sul rispetto dell’ambiente e sulla cultura della legalità.









