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Sicurezza marittima integrata, Taranto prepara un manifesto condiviso

Al convegno AICIS e CONFAPI Taranto confronto tra istituzioni, Marina, Capitaneria, imprese e formazione per rafforzare tutela del mare, legalità e blue economy.

La sicurezza marittima integrata è stata al centro del convegno promosso da AICIS e CONFAPI Taranto, ospitato a Palazzo Pantaleo, nella Città Vecchia. L’incontro ha riunito istituzioni, mondo produttivo, rappresentanti della Marina Militare, Capitaneria di Porto, realtà formative e organismi impegnati nella tutela del mare.

Obiettivo del confronto è la costruzione di un manifesto dedicato alla sicurezza marittima integrata, intesa come tema strategico per il porto, per le attività economiche legate al mare e per il lavoro quotidiano delle forze dell’ordine e delle amministrazioni pubbliche.

Sicurezza marittima integrata, Taranto punta su istituzioni e imprese

Durante il convegno è emersa la necessità di rafforzare la collaborazione tra porto, Marina, Comune e sistema imprenditoriale. La sicurezza in ambito marittimo non riguarda soltanto controlli e procedure operative, ma incide su sviluppo economico, sostenibilità ambientale, legalità e qualità della vita.

La Capitaneria di Porto ha richiamato il principio della responsabilità condivisa, sottolineando il valore della sinergia tra i principali soggetti coinvolti. Un lavoro coordinato può favorire obiettivi concreti: maggiore tutela del mare, prevenzione dei rischi, salvaguardia delle coste e gestione più efficace delle attività portuali.

Ampio spazio è stato dedicato anche al ruolo della Marina Militare, considerata parte essenziale dell’identità cittadina di Taranto. Dal confronto potranno nascere nuove progettualità, anche con il sostegno dell’Amministrazione comunale, a partire da iniziative dedicate alla pulizia del mare e del litorale.

Blue economy e formazione: il ruolo della Scuola Pitagora

Tra le presenze evidenziate anche quella della Scuola Pitagora, impegnata nella formazione legata alla blue economy. Per Taranto, il mare resta un settore identitario e strategico, capace di unire lavoro, competenze tecniche, innovazione e tutela ambientale.

Nel corso dell’incontro è stata inoltre richiamata la prospettiva di realizzare un ramo dell’Osservatorio Nazionale per la Tutela del Mare. Al convegno erano presenti l’ambassador Vladana Vujosevic e il direttore generale dell’Osservatorio, coinvolti in un percorso di progettazione condivisa.

La scelta di Palazzo Pantaleo ha dato al convegno un valore simbolico. Nel cuore della Città Vecchia, il confronto ha collegato storia marittima, identità urbana e futuro economico della città.

Taranto non è soltanto uno scalo portuale. È un sistema complesso, dove decisioni tecniche, normative e operative producono effetti sull’ambiente, sull’economia e sulla sicurezza. Il convegno AICIS e CONFAPI ha indicato una direzione: costruire una visione comune, fondata su responsabilità, collaborazione e tutela concreta del mare.

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