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Kyma Ambiente ex Amiu, il futuro resta un nodo per Taranto

Il consigliere regionale di Fratelli d’Italia sollecita chiarezza su debiti, piano di risanamento, servizio di igiene urbana e futuro dei lavoratori dell’ex Amiu.

La crisi di Kyma Ambiente ex Amiu torna al centro del confronto politico a Taranto. Giampaolo Vietri, consigliere regionale di Fratelli d’Italia, chiede al Comune di fare chiarezza sul futuro della società che gestisce il servizio di igiene urbana e sulle garanzie per i lavoratori.

Vietri richiama la precedente riunione della Commissione Ambiente a Bari, alla quale avevano partecipato anche i sindacati e il presidente Spalluto. Secondo il consigliere, in quella sede era emersa l’intenzione di aggiornare il confronto sempre a Bari, con la presenza del sindaco Piero Bitetti. La nuova convocazione a Taranto, arrivata dallo stesso primo cittadino, viene letta da Vietri come un cambio di percorso rispetto a quanto era stato ipotizzato.

Il punto centrale, però, resta la situazione economica e industriale dell’azienda. Vietri sostiene che sia arrivato il momento di conoscere dati precisi: l’entità dell’esposizione debitoria, le misure previste per il risanamento e il piano con cui l’amministrazione comunale intende rilanciare gli asset produttivi della società.

Kyma Ambiente ex Amiu, le richieste di Vietri

Il consigliere regionale chiede al Comune di Taranto di spiegare quale strategia intenda adottare per superare le difficoltà dell’ex Amiu. Tra i nodi indicati ci sono la qualità del servizio, il decoro urbano e l’andamento della raccolta differenziata, ritenuta ancora insufficiente rispetto alle esigenze della città.

Vietri richiama anche gli impegni assunti dal sindaco Bitetti durante la campagna elettorale: risanare l’azienda, rendere più efficiente il servizio e garantire una prospettiva solida. A suo giudizio, anche alla luce dei rilievi dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, l’amministrazione deve chiarire pubblicamente come intenda intervenire.

Lavoratori e cittadini chiedono certezze

La questione riguarda direttamente i dipendenti della società, preoccupati per la tenuta occupazionale e per il futuro industriale di Kyma Ambiente. Ma coinvolge anche i cittadini, chiamati a pagare la Tari e spesso critici sulla qualità del servizio ricevuto.

Vietri annuncia che continuerà a sostenere ogni iniziativa ritenuta seria per tutelare l’azienda, i posti di lavoro e il miglioramento del servizio di igiene urbana. Allo stesso tempo, avverte che non saranno più accettate soluzioni poco trasparenti o prive di contenuti concreti.

La richiesta politica è quindi rivolta al Comune: servono atti, numeri e una linea chiara. Per Vietri, il futuro di Kyma Ambiente non può restare sospeso tra rinvii e dichiarazioni.

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