Lo schema di decreto del Ministero della Difesa mantiene invariata la dotazione teorica dello stabilimento militare marittimo. La Cisl Fp parla di risultato importante, ma chiede interventi per gli altri enti del territorio ionico.
Nessun taglio di organico all’Arsenale di Taranto. Lo schema di decreto del Ministero della Difesa conferma infatti una dotazione teorica di 1.428 dipendenti civili. Un dato che evita la riduzione temuta nei mesi scorsi e che dà respiro a uno dei presidi più importanti per il lavoro pubblico e industriale della città.
La comunicazione arriva dall’Ufficio di Gabinetto del Ministero della Difesa. Per la Cisl Fp Taranto Brindisi si tratta di un risultato concreto. Secondo il sindacato, il provvedimento salva lo stabilimento industriale dal taglio del 30 per cento previsto dalla legge 244 del 2012 per l’intero comparto Difesa.

La conferma dell’organico all’Arsenale di Taranto
La conferma dei 1.428 posti viene letta come un passaggio importante nella trattativa avviata da tempo sul futuro dell’Arsenale. Per la Cisl Fp, il decreto riconosce il lavoro sindacale portato avanti negli ultimi mesi a tutela dei dipendenti civili e della continuità produttiva dello stabilimento.
Il risultato, però, non basta a chiudere la vertenza. Il sindacato chiarisce che restano ancora aperte altre questioni che riguardano il territorio ionico. In particolare, preoccupano le riduzioni previste nelle tabelle organiche degli altri enti del Ministero della Difesa presenti nell’area tarantina.
Il tema sarebbe stato affrontato anche durante un recente incontro a Roma con il sottosegretario alla Difesa. Proprio per questo la Cisl Fp chiede che l’attenzione resti alta. L’obiettivo è evitare che la tutela dell’Arsenale non venga accompagnata da una strategia più ampia sugli altri uffici e presidi del comparto.
Vertenza Difesa, il nodo resta il personale effettivo
Accanto al dato positivo sull’organico teorico, resta aperta la questione del personale realmente in servizio. La stessa organizzazione sindacale evidenzia infatti che i lavoratori presenti sarebbero molti meno rispetto alla dotazione prevista. In sostanza, i posti sulla carta ci sono, ma una parte consistente non è ancora coperta.
È questo uno dei punti centrali della Vertenza Difesa a Taranto. Per il sindacato, senza nuove assunzioni, il mantenimento dell’organico rischia di restare solo formale. Da qui la richiesta di aprire una nuova fase concorsuale, utile a colmare i vuoti e a rafforzare la funzionalità dello stabilimento.
Secondo il segretario territoriale della Cisl Fp Taranto Brindisi, Umberto Renna, serve un impegno preciso. L’obiettivo è difendere la capacità manutentiva e logistica della Forza Armata. Ma serve anche garantire continuità occupazionale e produttiva in un sito strategico per Taranto e per la Marina Militare.
Il ruolo delle istituzioni locali
La Cisl Fp rivolge infine un appello alle istituzioni locali e alla politica del territorio. La richiesta è chiara: sostenere con forza la Vertenza Difesa e portare all’attenzione nazionale le criticità ancora aperte.
Per Taranto, la conferma dei 1.428 posti civili all’Arsenale è un segnale importante. Non rappresenta però il punto finale. La partita resta aperta sul fronte del reclutamento e sulla tutela degli altri enti della Difesa nel territorio ionico.
Il decreto segna quindi un primo risultato. I prossimi passaggi diranno se a questo atto seguiranno misure capaci di trasformare l’organico teorico in lavoro effettivo e stabile.










