La Cisl Fp Taranto Brindisi denuncia la grave situazione del personale di vigilanza del Ministero della Difesa.
A Taranto i lavoratori segnalano organici dimezzati, indennità ferme da otto mesi e straordinari non pagati.
La protesta anticipa l’incontro del 16 giugno a Roma con il Capo di Stato Maggiore della Marina.
Organici al 50% e posti di guardia chiusi
La Cisl Fp Taranto Brindisi ha acceso i riflettori sulla condizione del personale di vigilanza della Difesa nell’area ionica.
Durante l’assemblea dei lavoratori è emerso un quadro molto critico. Erano presenti il segretario territoriale Cisl Fp Umberto Renna e Massimo Ferri del Coordinamento nazionale Difesa Cisl Fp.
I dipendenti denunciano l’assenza di un vero piano di ripianamento dell’organico. Per la prima volta, questa carenza avrebbe portato alla chiusura temporanea di alcuni posti di guardia.
Turni e straordinari non pagati
Secondo il sindacato, il personale lavora con organici ridotti al 50%. Allo stesso tempo, la congiuntura internazionale richiede maggiori attività di controllo.
I lavoratori sarebbero quindi costretti a garantire turni e straordinari. Tuttavia, da otto mesi non riceverebbero le indennità di turno né il pagamento dello straordinario.
«È grave la condizione di centinaia e centinaia di lavoratori monoreddito», ha dichiarato Umberto Renna. «Le condizioni di lavoro già insostenibili sono aggravate da un ingiustificato ritardo nei pagamenti».
La richiesta della Cisl Fp
Renna chiede un interpello straordinario, anche nazionale. Il sindacato sollecita anche un numero adeguato di posti nel territorio nei prossimi concorsi.
Massimo Ferri collega la crisi alla riorganizzazione del 2018. «È la cronaca di un fallimento annunciato», ha affermato.
Per Ferri, il problema degli organici resta centrale. La Cisl Fp Difesa chiede di riportare l’organico della Difesa a 30.000 unità, rispetto alle attuali 16.000.
L’incontro con Marittimo Sud
Dopo l’assemblea, una delegazione è stata ricevuta dal Comando Territoriale Marittimo Sud.
Secondo la Cisl Fp, il Comando ha mostrato attenzione verso le criticità sollevate. Ha inoltre dato disponibilità a ricercare soluzioni, a partire da un interpello nazionale.
Il prossimo confronto a Roma
L’incontro di Taranto precede quello fissato a Roma per il 16 giugno. La Cisl Fp Difesa incontrerà il Capo di Stato Maggiore della Marina.
In quella sede saranno portate le ragioni della protesta. Le questioni riguardano sia l’aspetto economico sia quello organizzativo.
Le altre criticità denunciate
Il sindacato segnala anche i dinieghi di Maristat ai cambi di profilo. Questi passaggi sarebbero necessari per garantire le attività.
La Cisl Fp denuncia inoltre personale di Maristanav sottratto alle proprie mansioni. Viene segnalato anche il sistema Gestpers, che continuerebbe a calcolare le ferie a ore.
Nel mirino c’è anche la gestione dello straordinario. Secondo il sindacato, la ripartizione nazionale penalizzerebbe il territorio ionico.
Arsenale di Taranto, la denuncia finale
Renna richiama anche la situazione dell’Arsenale di Taranto. Secondo il sindacato, lo stabilimento sarebbe fermo rispetto agli investimenti previsti altrove.
«Se aggiungiamo che l’Arsenale di Taranto è al palo e appare confinato in una attività turistico-museale, la misura è colma», conclude Renna.
Per la Cisl Fp serve una mobilitazione senza precedenti dei lavoratori.
La nota è stata inviata dalla Segreteria Territoriale Cisl Fp Taranto Brindisi.










