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Taranto, FdI attacca sulle strisce blu in Città Vecchia: “Più costi senza nuovi posti auto”

Il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia critica l’estensione dei parcheggi a pagamento nell’Isola: “Scelta sbilanciata, mancano trasporto pubblico efficiente e misure compensative”

Le strisce blu in Città Vecchia a Taranto finiscono al centro dello scontro politico. A sollevare il caso è il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia al Comune di Taranto, che in un comunicato diffuso il 13 aprile contesta la decisione dell’amministrazione Bitetti di estendere i parcheggi a pagamento anche nell’Isola, giudicando il provvedimento penalizzante per i residenti e poco utile sul piano della mobilità.

Secondo i consiglieri di FdI, la misura non risolverebbe uno dei nodi principali della Città Vecchia: la scarsità di stalli disponibili. Il punto sollevato dall’opposizione è netto: trasformare posti già esistenti in parcheggi a pagamento, senza crearne di nuovi, rischia di aumentare i costi per cittadini e lavoratori senza incidere davvero sulla possibilità di trovare posto.

Strisce blu in Città Vecchia a Taranto, le critiche di FdI

Nel mirino del gruppo consiliare c’è soprattutto l’impostazione dell’intervento. Per Fratelli d’Italia, far pagare la sosta non coincide automaticamente con un miglioramento della vivibilità urbana. Anzi, in un’area dove i parcheggi sono già limitati, la scelta potrebbe tradursi in un ulteriore aggravio per chi ogni giorno vive, lavora o raggiunge la Città Vecchia.

Altro elemento ritenuto centrale riguarda i tempi della decisione. I consiglieri sostengono che l’attivazione di nuove aree a pagamento arrivi in una fase delicata, quando il sistema alternativo di mobilità non sarebbe ancora pienamente in grado di assorbire la domanda. Il riferimento è alle linee BRT, considerate dall’opposizione un tassello essenziale per accompagnare eventuali restrizioni o costi aggiuntivi sulla sosta.

Per FdI, introdurre le strisce blu prima dell’avvio effettivo di un trasporto pubblico efficiente significa chiedere ai cittadini un sacrificio economico senza offrire, nello stesso momento, un’alternativa concreta.

Cantieri e posti ridotti: il nodo della mobilità nell’Isola

Nella presa di posizione del gruppo consiliare pesa anche la situazione attuale della Città Vecchia, interessata da lavori urbanistici che, secondo i firmatari del comunicato, hanno già inciso sulla disponibilità dei parcheggi. A questo si aggiunge la previsione di ulteriori cantieri nei prossimi mesi, sempre nell’Isola, con il rischio di comprimere ancora di più gli spazi per la sosta.

Da qui la richiesta di un cambio di metodo. Fratelli d’Italia sostiene che il tema della mobilità non possa essere affrontato con un solo intervento, tanto meno in modo isolato. La proposta politica che emerge dal comunicato è quella di una pianificazione più ampia, fatta di passaggi graduali, integrazione tra parcheggi e trasporto pubblico e una valutazione concreta degli effetti sui residenti.

Il giudizio politico resta duro. Per il gruppo di opposizione, la scelta dell’amministrazione non rappresenta una strategia di lungo periodo, ma un’operazione che finirebbe per gravare ancora una volta sui cittadini. L’accusa è quella di usare la leva della sosta a pagamento come strumento per fare cassa, senza risolvere i problemi strutturali della zona.

Il comunicato è firmato dai consiglieri Giampaolo Vietri, Tiziana Toscano e Luca Lazzaro, che chiedono una revisione dell’impostazione seguita finora. Il confronto sulle strisce blu in Città Vecchia a Taranto si inserisce così in un dibattito più ampio sulla gestione della mobilità urbana e sul futuro dell’Isola, in una fase in cui residenti e attività attendono risposte concrete su accessibilità, servizi e sostenibilità degli interventi.

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