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Giochi del Mediterraneo a Taranto: Confartigianato chiede una regia unica per turismo e accoglienza

Lungomare di Taranto con Ponte Girevole in vista dei Giochi del Mediterraneo

Taranto entra nel suo anno decisivo. Mancano 214 giorni ai Giochi del Mediterraneo e, secondo Confartigianato Imprese Taranto, il territorio non può permettersi di arrivare impreparato. L’appello è netto: serve una regia unica per accoglienza e turismo, capace di coordinare istituzioni e operatori e di trasformare l’evento sportivo in una spinta concreta per l’economia locale.

Per Giovanni Palmisano, presidente provinciale di Confartigianato, i Giochi del Mediterraneo non sono soltanto una competizione internazionale. Sono una finestra di visibilità che può accendere i riflettori su Taranto e sulla provincia come raramente accade, con ricadute che toccano cultura, servizi, commercio e promozione del territorio. Proprio per questo, avverte, il rischio maggiore è procedere in ordine sparso, con iniziative frammentate e non coordinate.

Giochi del Mediterraneo a Taranto, l’appello: “Fare sistema adesso”

Palmisano chiede di avviare subito un lavoro comune, operativo e inclusivo, con una strategia condivisa. L’obiettivo è mettere allo stesso tavolo Comune, Provincia, enti competenti, Camera di Commercio, Comitato Organizzatore dei Giochi del Mediterraneo, associazioni di categoria e operatori del turismo e dei servizi. La richiesta è quella di convocare immediatamente un tavolo operativo e di definire un programma unico, concreto e realizzabile.

Secondo Confartigianato, organizzare un territorio richiede tempo, metodo e coordinamento. Ogni giorno che passa senza una cabina di regia è un giorno perso, perché la preparazione non riguarda solo gli aspetti sportivi, ma soprattutto l’accoglienza: la capacità di informare, orientare e ospitare visitatori, delegazioni e pubblico in modo coerente e riconoscibile.

La sfida più delicata, per Palmisano, è culturale prima ancora che logistica. Taranto e la sua provincia, osserva, non sempre sono stati abituati a lavorare in rete tra settori diversi e tra Comuni differenti. Ma un evento internazionale impone un cambio di passo: serve una guida credibile e inclusiva, capace di coinvolgere e superare divisioni e particolarismi.

Nel ragionamento di Confartigianato c’è anche un tema identitario. Prepararsi ai Giochi del Mediterraneo significa valorizzare ciò che il territorio può offrire, dalle bellezze del mare e della natura all’archeologia e alla cultura, dalle tradizioni popolari e religiose all’enogastronomia, fino all’artigianato e alla qualità dei servizi. Un patrimonio che, sostiene l’associazione, può stupire davvero se presentato con una narrazione coordinata e una proposta organizzata.

L’obiettivo finale è non considerare i Giochi del Mediterraneo un episodio isolato. Confartigianato chiede di usarli come punto di partenza per costruire un “modello Taranto” capace di attrarre visitatori tutto l’anno, già a partire dalla primavera, dalla Pasqua e dalla stagione estiva. L’associazione si dice pronta a fare la propria parte, mettendo a disposizione idee, rete e competenze delle imprese artigiane e dei servizi.

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