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Carenza medici di medicina generale a Taranto: incontro in Comune e avviso Asl in scadenza il 19 gennaio

Palazzo di Città di Taranto, incontro su carenza medici di medicina generale a Taranto

La carenza medici di medicina generale torna al centro dell’attenzione a Taranto. Oggi, a Palazzo di Città, il sindaco Piero Bitetti ha incontrato il commissario straordinario della Asl Taranto Vito Gregorio Colacicco per fare il punto su una criticità che incide direttamente sulla vita quotidiana dei cittadini.

Al centro del confronto c’è la mancanza di medici che sta creando difficoltà nell’assistenza di base e, di conseguenza, nell’accesso alle cure sul territorio. Comune e azienda sanitaria locale hanno discusso in particolare delle cosiddette “zone carenti”, cioè le aree della città che restano sguarnite di presidio territoriale e che vengono monitorate in modo continuativo dall’Ente e dalla Asl.

Dopo la mancata copertura rilevata dall’azienda sanitaria nel mese di dicembre, la Asl Taranto ha formulato un avviso pubblico per acquisire nuove accettazioni di medici di medicina generale. La scadenza è fissata a lunedì 19 gennaio. L’obiettivo è provare a ridurre le carenze assistenziali che, secondo quanto emerso, sono particolarmente avvertite in quartieri come Paolo VI, Tamburi, Città Vecchia e Lido Azzurro.

L’avviso rappresenta, nelle intenzioni di Comune e Asl, un primo intervento per individuare una soluzione nell’immediato. Il tema, però, resta strutturale e richiede un lavoro coordinato: l’amministrazione comunale e l’azienda sanitaria confidano infatti di poter affrontare il problema anche insieme al nuovo assessore alla Sanità della Regione Puglia, per rafforzare la copertura dell’assistenza di base e ridurre le aree scoperte.

Per i cittadini, la partita è concreta: la presenza dei medici di medicina generale significa continuità di cura, presa in carico e un punto di riferimento vicino casa. La scadenza del 19 gennaio segna quindi un passaggio importante per capire se, nelle prossime settimane, Taranto potrà recuperare parte delle mancanze registrate sul territorio.

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