Venerdì 29 maggio al Teatro Alcanices il secondo incontro del progetto dedicato ad archeologia, storia e paesaggi del territorio.
La rassegna culturale “Incontri di cultura, storia, archeologia” torna a Ginosa con un nuovo appuntamento dedicato al rapporto tra territorio, potere e sistemi difensivi nel Medioevo.
Il secondo incontro della terza edizione è in programma venerdì 29 maggio 2026, alle 18.30, al Teatro Alcanices di Ginosa. Il tema scelto è “Controllo del territorio: sistemi difensivi, strutture architettoniche, spazi muniti”.
Controllo del territorio a Ginosa, il tema dell’incontro
Al centro dell’appuntamento ci saranno castelli, fortificazioni, insediamenti protetti e architetture difensive. Elementi che, nel Medioevo, non avevano solo una funzione militare, ma contribuivano a organizzare spazi, percorsi, relazioni sociali e assetti politici.
A guidare l’approfondimento saranno Maria Franchini e Paolo Perfido, con una lettura dedicata alle forme di controllo e gestione del territorio nell’area jonica e murgiana.
L’incontro proporrà uno sguardo integrato tra archeologia, storia e paesaggio, utile a comprendere il ruolo delle strutture difensive nella costruzione dell’identità dei luoghi.
Il Progetto Ginosa tra ricerca e divulgazione
La rassegna si inserisce nelle attività del “Progetto Ginosa: archeologia e paesaggi”, curato dal Dipartimento di Ricerca e Innovazione Umanistica dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro, con la direzione scientifica di C. Silvio Fioriello.
Il progetto è promosso e cofinanziato dal Comune di Ginosa ed è sostenuto d’intesa con il Ministero della Cultura – Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Brindisi, Lecce e Taranto.
Avviato nel 2023, il percorso unisce ricerca scientifica, scavo archeologico, ricognizione sul campo e divulgazione. Particolare attenzione è rivolta all’area di Madonna Dattoli, punto significativo per lo studio del territorio ginosino.

Un aspetto centrale dell’edizione 2026 è il coinvolgimento dei cittadini. Il tema annuale della rassegna nasce infatti da una proposta avanzata da un gruppo di ginosini coordinati da Antonella Moscarelli. Una scelta che rafforza il legame tra università, istituzioni e comunità locale.
L’iniziativa è aperta alla cittadinanza. L’ingresso è libero.










