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Taranto, parte il piano per innovazione e ricerca: nasce l’hub operativo

Primo tavolo di confronto tra Comune, imprese, università e centri di ricerca. Il programma 2026-2029 punta su trasferimento tecnologico, investimenti e nuova occupazione qualificata.


A Taranto entra nella fase operativa l’avviso pubblico per raccogliere manifestazioni di interesse dedicate alla promozione del sistema produttivo locale e al sostegno di ricerca applicata, innovazione e trasferimento tecnologico.

Il passaggio concreto è arrivato nei giorni scorsi con il primo tavolo di confronto tra soggetti pubblici e privati, convocato per avviare una collaborazione stabile tra istituzioni, imprese e centri di ricerca, sia pubblici sia privati. L’obiettivo è costruire una rete capace di tradurre competenze, investimenti e idee progettuali in interventi utili per il territorio.

Al confronto ha preso parte anche il sindaco di Taranto, Piero Bitetti. Presenti l’Università degli Studi di Bari, Tecnopolo, Dyrecta Lab, Orma Lab, Tachloop, Link, Naps Lab, Key Consulting, il Consorzio Meditech Mediterranea e Medisdih. Un parterre che mette insieme formazione, ricerca, consulenza e sviluppo d’impresa, con l’intenzione di creare un collegamento più stretto tra il mondo produttivo e quello dell’innovazione.

La linea tracciata rientra nel piano operativo Taranto 2026-2029, che prevede la costituzione di una Cabina di Regia – Hub Operativo. Sarà questo il perno organizzativo del programma, con funzioni di coordinamento, assistenza tecnico-amministrativa alle imprese e monitoraggio degli effetti delle iniziative avviate.

Taranto innovazione e ricerca, il ruolo dell’hub operativo

L’hub dovrà facilitare l’incontro tra capitale, competenze e progettualità. In pratica, servirà a mettere in relazione imprese, centri di ricerca e possibili strumenti finanziari, accompagnando anche la definizione economica e finanziaria degli investimenti. Un passaggio che punta a rendere più solide le proposte e ad aumentare la capacità del territorio di intercettare risorse.

Il lavoro avviato in questa prima fase non si limita quindi a una ricognizione di interessi. L’intenzione dell’amministrazione è arrivare all’individuazione delle prime progettualità condivise, scegliendo ambiti concreti sui quali costruire iniziative comuni e verificare le opportunità di finanziamento disponibili.

Le prospettive per imprese e occupazione

Secondo quanto dichiarato dall’assessore allo Sviluppo economico Francesco Cosa, promotore dell’incontro, il Comune conferma l’impegno verso un modello di crescita fondato su sostenibilità, innovazione, rafforzamento del tessuto imprenditoriale e valorizzazione del capitale umano. In questo quadro rientrano anche le opportunità offerte dal Just Transition Fund, considerato uno degli strumenti su cui far leva per accompagnare la trasformazione economica del territorio.

Il riferimento alla nuova occupazione qualificata indica la direzione del piano: non solo sostegno alle imprese esistenti, ma anche costruzione di condizioni favorevoli per attrarre investimenti e generare lavoro legato a competenze avanzate. Per Taranto, città che da anni cerca una traiettoria di sviluppo più diversificata, il nodo centrale resta proprio questo: passare dai tavoli di confronto ai progetti reali.

I prossimi passaggi riguarderanno la definizione delle iniziative prioritarie e la ricerca delle coperture finanziarie più adatte. La fase operativa, adesso, è cominciata. E il risultato del percorso dipenderà dalla capacità dei soggetti coinvolti di trasformare il confronto avviato in una strategia condivisa e misurabile.

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